Il commissario straordinario alla Peste Suina, Giovanni Filippini, ha comunicato la decisione, presa in settimana all’unanimità dal Comitato Salute e benessere animale della Commissione Europea, sulla relazione tecnica delle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna portata dallo stesso Filippini a Bruxelles. Con essa si chiedeva l’uscita dalle zone di restrizione di quei territori dove, da oltre 6 mesi, non si sono più riscontrati casi o ritrovate carcasse di animali infetti.. Queste le parole di Filippini: «Confermo il voto all’unanimità dei Paesi membri sulla nostra proposta di revoca delle restrizioni per la PSA dei territori della Regione Piemonte. In particolare sono uscite dalla zona di restrizione 2 le province di Novara e Vercelli e parte delle province di Asti e Alessandria, al di sopra dell’asse dell’A21 Torino Piacenza. Ora dobbiamo continuare l’azione di contrasto con la ricerca delle carcasse, la sorveglianza passiva, il depopolamento delle aree esterne e la prevenzione, per arrivare ad un’ulteriore revisione delle zone di restrizione».

Il Ministero della Salute ha sottoposto alla Commissione la relazione tecnica, predisposta dalle 3 Regioni, che è stata accolta all’unanimità sulla base dei dati presentati. Per effetto di questa decisione, passano ora dalla Zona di Restrizione 2 alla zona indenne gli interi territori delle province di Vercelli e Novara e la porzione di quelli delle province di Asti e Alessandria al di sopra della barriera rappresentata dal tracciato dell’A 21 Torino-Piacenza. L’elenco dei Comuni interessati sarà pubblicato nei prossimi giorni con l’arrivo del Regolamento d’attuazione della Commissione europea.

LE PAROLE – Soddisfatto l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni: «Ringrazio il commissario Filippini per lo straordinario lavoro che abbiamo svolto insieme. L’idea delle fasce franche si è rivelata una soluzione vincente per confinare la peste suina e siamo stati la prima regione d’Italia nella gestione dell’epidemia. Voglio dire un grazie particolare ai nostri cacciatori per il grande contributo offerto nella caccia ai cinghiali, fondamentale per contrastare la circolazione del virus».
