Omicidio di Casale, i dettagli

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All’alba di ieri, M.L. un uomo di 43 anni, contattava il numero di emergenza del Commissariato P.S. di Casale Monferrato per comunicare di aver ucciso, a seguito di un animato litigio, il proprio compagno convivente S.F.,  coetaneo e unito civilmente dal 2017.

Sul posto si portava immediatamente personale del Commissariato che constatava la presenza di un cadavere nei pressi del letto matrimoniale ed il richiedente l’intervento in forte stato di agitazione, il quale, pertanto, veniva accompagnato in Ufficio per approfondimenti sulla vicenda criminosa e l’adozione delle misure del caso.

Sul posto assumeva la direzione delle indagini la Procura di Vercelli, nonché giungevano un medico legale e personale della Polizia Scientifica, per gli accertamenti ed i rilievi di rispettiva competenza.

Da una prima ricostruzione dei fatti l’omicidio è avvenuto durante la serata di lunedì 26 ottobre u.s., dopo un secondo litigio tra i due congiunti, per questioni di debiti assunti e gelosie maturate tra gli stessi.

Nello specifico, M.L., dopo il primo litigio era uscito di casa per distrarsi, soffermandosi in un bar ed incontrando alcuni amici ed al rientro, verso le ore 22, riprendeva a litigare con S.F..

La seconda lite si protraeva perché, entrambi si accusavano e insultavano a vicenda fino a quando M.L., dopo aver spinto S.F., si portava in cucina e prendeva un coltello, con il quale, ritornato in camera, gli infliggeva numerosi colpi su tutto il corpo.

Dopo l’azione criminosa, M.L. si incontrava con degli amici per poi trascorrere la nottata a casa di uno di questi.

Il giorno successivo, dopo aver salutato gli amici ed aver girovagato per la città, verso le ore 13 ritornava nella sua abitazione, alternando periodi di tempo in casa e periodi fuori  casa, fino alle 6,00 odierne, allorquando, stremato, decideva di chiamare la Polizia.

Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti, nonché l’interrogatorio dell’indagato, al fine di verificare la fondatezza di questa prima ricostruzione dei fatti e per l’adozione di una misura restrittiva precautelare nei confronti dell’omicida.

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