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Rivalta Bormida.

I Carabinieri di Rivalta Bormida hanno tratto in arresto, in esecuzione di un ordine di carcerazione, BELHADJ KARIM, marocchino 30enne domiciliato a Strevi, già noto alle FF.PP.  Lo stesso si trovava agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico per altri pregressi con la giustizia. Nel corso dei controlli da parte delle FF.PP. erano però emerse diverse violazioni alla misura inflitta avendo lo stesso deciso di ospitare un altro cittadino extracomunitario senza però essere autorizzato. Le plurime violazioni, ogni volta accertate, erano sempre state regolarmente segnalate alla magistratura da parte dei Carabinieri. Il magistrato di Sorveglianza di Alessandria, in più circostanze aveva ritenuto di diffidare per iscritto il BELHADJ dall’interrompere la sua condotta. Tuttavia, come relazionato dai carabinieri, la notifica di ogni diffida era stata accompagnata da improperi ed ingiurie nei confronti dello stesso magistrato. All’ultima diffida, peraltro, alle ingiurie si erano affiancate vere e proprie minacce, ancorché generiche che hanno portato l’Autorità Giudiziaria a revocare la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e disporre l’accompagnamento presso la Casa Circondariale.

 

Sezzadio.

I militari della Stazione di Sezzadio hanno deferito in stato di libertà, con l’accusa di trasporto non autorizzato di rifiuti due persone A.I.C. 37 anni rumeno residente a Tortona e F.S. 58 anni di Villalvernia. Gli stessi alcuni giorni orsono venivano fermati da una pattuglia della Stazione di Sezzadio per un normale controllo stradale. Il camion su cui viaggiavano è risultato trasportare diversi chilogrammi di materiale di risulta edile per i quali non avevano l’autorizzazione al trasporto e quindi sarebbero stati smaltiti chissà dove. Per i due è scattato il deferimento in stato di libertà mentre il camion ed il materiale sono stati posti sotto sequestro.

Acqui Terme.

I militari della Compagnia di Acqui Terme, nel weekend appena terminato hanno posto sul campo un dispositivo a cosiddetto “alto impatto”, mediante l’impiego complessivo di oltre 30 militari e 12 autovetture (provenienti dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia nonché dalle 10 stazioni dipendenti) che hanno pattugliato tutto il territorio di competenza con particolare attenzione nella notte tra sabato e domenica al territorio della città della Bollente. Particolare attenzione è stata posta anche nei confronti di alcuni esercizi commerciali aperti di sera, per verificare l’adempimento alle varie normative nonché la presenza di soggetti pregiudicati al loro interno.

I risultati di questo servizio coordinato hanno condotto all’identificazione di oltre 80 persone soggetti e 37 veicoli, al deferimento in stato di libertà di 10 di loro per reati vari ed al ritiro di 3 patenti di guida.

Tra i denunciati 7 sono per reati riguardanti l’immigrazione: si tratta di cittadini extracomunitari che, fermati nei centri cittadini, sono stati ravvisati quali irregolari sul territorio nazionale, o privi dei documenti di identificazione o in violazione di precedenti provvedimenti di allontanamento. Per tutti sono state avviate le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale.

I controlli su strada hanno condotto anche al ritiro di diverse patenti di guida ed al deferimento in stato di libertà di due persone per guida in stato di ebbrezza: il loro tasso alcolemico era superiore a quello previsto dalla legge: addirittura in un caso si sono raggiunti i 1.67 g/l quando il limite di legge è 0,50 g/l.

Sempre a seguito di controlli stradali e di perquisizioni delle autovetture ritenute sospette, è stato denunciato un cittadino di Parodi Ligure, già noto alle FF.PP. è stato fermato e trovato in possesso di un piccone e di alcune munizioni da caccia di cui non sapeva dare una giustificazione. Per lui è scattato il deferimento in stato di libertà.

Infine due segnalati alla Prefettura quale assuntori di sostanze stupefacenti. In uno dei casi al segnalato, trovato con una “canna” è stata anche ritirata la patente di guida.

 

 

Di Fausta Dal Monte

Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"