Venerdì 13 dicembre, 347° giorno dell’anno, 50^ settimana. Alla fine
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Christopher Plummer in "Beginners" (2010), film che gli valse Oscar e Golden Globe come 'miglior attore non protagonista'

FRASE DEL GIORNO – Non è vero che i mariti, appena vedono una bella donna, dimenticano di essere sposati. Al contrario: proprio in quei momenti se lo ricordano dolorosamente. (Mark Twain)

SANTI DEL GIORNO – Santa Lucia (Vergine e Martire, protettrice di elettricisti, oculisti e ciechi), Sant’Autberto (Vescovo), Sant’Antioco di Sulcis (Martire), Sant’Odilia (Ottilia) di Hohenbourg (Badessa).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1903 fu brevettato il cono gelato. Fu un italiano a cambiare il modo di gustare il gelato: l’emigrante Italo Marchioni, marchigiano d’origine, ricevette negli USA il brevetto del cono gelato. Marchioni era conosciuto a New York, dove vendeva ghiaccioli al limone dentro bicchierini di vetro. La necessità di sostituire i bicchierini, che si rompevano o che i clienti dimenticavano di restituire, portò all’intuizione di un foglio di carta a forma di cono. Visto il successo del gelato da passeggio, s’impegnò a individuare un supporto commestibile che si sposasse perfettamente con il sapore del gelato. La soluzione fu una cialda da piegare a forma di cono, nel momento in cui era ancora calda, e la concessione del brevetto accreditò Marchioni come l’inventore del cono gelato. La diffusione industriale iniziò nel 1912, con i coni arrotolati a mano.
Nel 1937 ci fu il ‘Massacro di Nanchino’. Crimini di inaudita efferatezza contro cittadini inermi. Così passò alla storia il massacro di Nanchino, la pagina più triste della lunga e sanguinosa Seconda guerra sino-giapponese (’37-’45). Il 13 dicembre ’37 l’esercito nipponico conquistò Nanchino, capitale della Repubblica di Cina, vincendo la disorganizzata resistenza interna. Per 6 settimane gli occupanti si abbandonarono a forme atroci di violenza, senza risparmiare donne e bambini. I morti furono circa 200.000.
Nel 1953 prima telecronaca in Italia. L’amichevole Italia-Cecoslovacchia, allo stadio “Luigi Ferraris” di Genova, si concluse 3-0 per gli azzurri. Ma passò alla storia perché il secondo tempo fu trasmesso in TV su scala nazionale dalla RAI, che solo dal 3 gennaio ’54 iniziò le trasmissioni regolari. Telecronisti furono Carlo Bacarelli e Vittorio Veltroni.

NATI DEL GIORNO – Dick Van Dyke (1925), Usa, attore. Non si può dimenticare la sua doppia performance in “Mary Poppins” (’64), come lo spazzacamino-ballerino e il banchiere mr. Dawes senior. Nato a West Plains (Missouri), crebbe nel mito di Stanlio e Ollio, esordendo in TV con alcune commedie e poi come conduttore: il successo arrivò con “The Dick Van Dyke Show” (’61-’66) e “Le pazze storie di Dick Van Dyke” (’71-’74).
Dal ’93 al ’01 interpretò il dr. Mark Sloan nella serie TV “Un detective in corsia”, nel ’14 comparve in “Una notte al museo 3 – Il segreto del faraone”, nel ’18 fu nel sequel “Il ritorno di Mary Poppins” interpretando mr. Dawes junior, capo della Grande Banca Dawes.
Christopher Plummer (1929), Canada, attore. Di marcata impostazione shakesperiana e con una voce affascinante, la sua abilità di attore è riconosciuta universalmente. Nato a Toronto, nipote del primo ministro John Abbott, lasciò la terra natìa per inseguire l’ambizione di attore teatrale e approdò a Londra e Parigi. L’impatto con Hollywood, a fine anni ’50, lo vide recitare in “Fascino del palcoscenico” (’58) di Sidney Lumet. Dopo l’ottima prova in “Tutti insieme appassionatamente” (’65), alternò ruoli comici (“La pantera rosa colpisce ancora”, ’75) e ruoli drammatici (“L’uomo che volle farsi re, ’75). Poi finì un po’ nell’ombra, segnalandosi per il ruolo di arcivescovo in “Uccelli di rovo” (’83), e tornò alla ribalta nel XXI secolo: prima fu Tolstoj in “The last station” (’09), poi un padre omosessuale in “Beginners” (’10), con cui vinse 1 Oscar e 1 Golden Globe come “miglior attore non protagonista”. Con “Remember” (’15) fu premiato a Venezia, poi fu nei cast di “Dickens-L’uomo che inventò il Natale” (’17)  e “Cena con delitto – Knives Out” (’19).
Pierino Prati (1946), Italia, ex-calciatore e allenatore. Nato a Cinisello Balsamo (MI), giocò negli anni ’60 e ’70 con Salenitana, Savona, Milan, Roma, Fiorentina e Rochester (460 presenze, 205 gol). Vinse col Milan 1 scudetto, 2 Coppe Italia, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Intercontinentale, più 1 campionato di C (Salernitana).
In Nazionale (14-7) fu Campione Europeo ’68 e vice campione del mondo ’70.
Elisa Di Francisca (1982), Italia, schermitrice. Nata a Jesi (AN) da una famiglia siciliana, è una campionessa del fioretto. Nel suo medagliere brillano 2 ori e 1 argento Olimpici, 7 ori, 5 argenti e 3 bronzi Mondiali, 13 ori, 2 argenti e 3 bronzi Europei (14 individuali e 22 a squadre), più due Coppe del Mondo individuali.

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