Mercoledì 22 aprile, 113° giorno
dell’anno, 17^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 253 giorni (bisestile)

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Oggi è la "Giornata della Terra" 2020. Dobbiamo averne cura, proprio come in questa immagine

FRASE DEL GIORNO – La salute è il più grande possesso. La contentezza è il più grande tesoro. La fiducia è il più grande amico. (Lao Tzu)

SANTI DEL GIORNO – San Leonida (Martire, padre di Origene), San Caio (Papa),  Sant’Agapito I (Papa), San Sotere (o Sotero, Papa), San Maryahb (Martire),  Sant’Opportuna di Seez (Badessa), Sant’Abrosino (Martire), Sant’Apelle, Santa Senorina di Vieira (Badessa).

EVENTO DEL GIORNO – Dal 1970 Giornata della Terra. E’ il giorno in cui si ricorda l’importanza di salvaguardare il nostro pianeta. La ‘Giornata della Terra’ si celebra ogni anno, il 22 aprile, un mese dopo l’equinozio di primavera. L’iniziativa, fortemente voluta dal senatore Usa Gaylord Nelson e fissata dall’ONU, ha lo scopo di ricordare a tutto il mondo le problematiche del pianeta, dall’inquinamento all’esaurimento delle risorse non rinnovabili, inducendo tutti all’uso di quegli accorgimenti come il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali, la realizzazione di impianti eco compatibili e la protezione delle specie animali. La sensibilizzazione della popolazione verso i problemi della Terra è lo scopo principale di questa giornata dedicata al nostro pianeta. Pensiamoci.

NATI FAMOSI – Rita Levi-Montalcini (1909-2012), Italia, scienziata. Torinese, fu una delle menti più eccelse e illustri della ricerca italiana. Neurologa, è stata insignita del Nobel per la medicina 1986, è stata membro dell’Accademia dei Lincei per le scienze fisiche e prima donna ad entrare a far parte della Pontificia Accademia delle Scienze. Nel 2001 è stata nominata senatrice a vita dall’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, “per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale”.
Indro Montanelli (1909-2001), Italia, giornalista. Padre nobile del giornalismo italiano e lucido testimone dell’Italia del ‘900. Nato a Fucecchio (FI) come Indro Alessandro Raffaello Schizògene Montanelli, per 35 anni fu ‘penna di punta’ del Corriere della Sera, attaccò il regime fascista, dopo averlo appoggiato in precedenza, e poi il potere politico in generale. Nel ’74, uscì dal ‘Corriere’ e fondò a Milano il “Giornale”, di cui divenne direttore e si distinse come influente opinionista di stampo conservatore. Convinto e fiero oppositore del comunismo, fu ‘gambizzato’ dalle Brigate Rosse nel ’77, ma resistette al suo posto. Dopo 20 anni di direzione, però, l’entrata in politica di Silvio Berlusconi, nel frattempo diventato editore del “Giornale”, lo portò ad uno scontro feroce col tycoon milanese e a marzo ’94 fondò “La Voce”, quotidiano che non ebbe fortuna e chiuse l’anno dopo. Autore della ‘Storia d’Italia’ e di una decina di commedie, rimase sempre legato alla macchina da scrivere  ‘Olivetti Lettera 22′, come ricorda la statua del parco cittadino che Milano gli ha intitolato.
Serena Dandini (1954), Italia, conduttrice TV. È la “dea protettrice” della satira televisiva, autrice e conduttrice di programmi che hanno lanciato numerosi fenomeni della comicità più dissacrante. Romana doc, Serena Dandini de Sylva è di ‘sangue blu’, figlia del conte Ferdinando. Iniziò in RAI con “La TV delle ragazze” (’89), poi “Avanzi” (’91-’93), “Pippo Chennedy Show” (’97), “L’ottavo nano” (’01), “Parla con me” (’04-’11), “The Show Must Go Off” (’12, LA7) e il ritorno in RAI con “La TV delle ragazze – Gli Stati Generali ’88-’18”.
Autodefinita “nobile felicemente decaduta”, smaccatamente schierata a sinistra fin dalla gioventù, nella vita privata si sposò 2 volte, è mamma di Adele Tulli (’82) e dal ’93 è sentimentalmente legata al musicista Lele Marchitelli.
Andrea Giani (1970), Italia, ex-pallavolista e allenatore. Napoletano, alto 196 cm, è uno della ‘generazione di fenomeni’, pallavolisti italiani che negli anni ’90 dominarono nel mondo. Dopo aver iniziato col canottaggio, si avvicinò al volley ed esordì in A2 a 14 anni. Giocò con Sabaudia, Parma e Modena vincendo 5 scudetti, 5 Coppe Italia, 1 Supercoppa italiana, 2 Coppe dei Campioni, 3 Coppe delle Coppe, 2 Supercoppe europee, 1 Mondiale per club. In Nazionale giocò 474 volte (record assoluto) e vinse l’incredibile: 3 ori Mondiali (’90, ’94, ’98), 2 argenti (’96-’04) e 1 bronzo Olimpici (’00), 4 ori, 1 argento e 1 bronzo Europei, 7 ori, 2 argenti e 2 bronzi in World League, 4 ori, 1 argenti e 1 bronzo in altre competizioni mondiali. Inserito nella “Hall of Fame del volley”, iniziò ad allenate nel ’07 guidando Modena, Roma, Verona, Milano e le nazionali di Slovenia e Germania.
Dopo la vittoria di 2 campionati e 2 Coppe Italia di A2 più 2 Challenge Cup europee, conquistò 2 argenti Europei con la Slovenia (’15) e la Germania (’17).
Kakà (1982), Brasile, ex-calciatore. Nato a San Paolo come Ricardo Izecson dos Santos Leite, è tra i calciatori più forti di sempre. Indossò le maglie di San Paolo, Milan, Real Madrid e Orlando City (659-209) vincendo 4 campionati (2 San Paolo, 1 Milan, 1 Real), 3 Coppe nazionali (1 Milan, 2 Real), 2 Champions, 2 Supercoppe Uefa e 1 Mondiale per club (Milan). Pallone d’oro ’07 davanti a Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, con la Nazionale brasiliana (90-29) vinse il Mondiale ’02 e 2 Confederations Cup (’05 e ’09).

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