Sabato 16 maggio, 137° giorno
dell’anno, 20^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 229 giorni (bisestile)

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Un'immagine attuale dell'interno del Teatro 'La Fenice' di Venezia

FRASE DEL GIORNO – Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello! (Vujadin Boskov)

SANTI DEL GIORNO – Sant’Ubaldo di Gubbio (Vescovo), San Simone Stock (Religioso, protettore dell’Ordine carmelitano), Santa Margherita di Cortona (Religiosa), San Brendano di Cluain Ferta (Abate), San Carantoco, San Fidolo, San Germerio di Tolosa (Vescovo), San Pellegrino d’Auxerre (Vescovo e Martire), San Possidonio (Possidio, Venerato a Mirandola), Sant’Onorato di Amiens (Vescovo), Sant’Alipio, Santi Abda e Ebedieso (Martiri), Santi Quarantaquattro Monaci (Martiri di Mar Saba).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1792 inaugurato il Teatro ‘La Fenice’ a Venezia.
Un nome legato ad un destino. Espressione della cultura illuministica, il “massimo teatro” veneziano risorse due volte dalle proprie ceneri, tenendo viva la memoria di oltre due secoli di storia della lirica. Il bando di concorso del 1789 premiò l’architetto Giannantonio Selva, che presentò un progetto di teatro più ‘repubblicano’, vicino agli ideali della rivoluzione francese, dove insieme all’uguaglianza dei palchi, senza spazi privilegiati, si perseguiva l’austerità degli ornamenti. La Fenice divenne subito uno dei palcoscenici più prestigiosi d’Europa, ospitando le “prime” di opere immortali della lirica italiana. Ma la notte del 13 dicembre 1836, da una stufa austriaca si propagò un incendio di vaste proporzioni che, in 3 giorni e 3 notti, distrusse l’edificio. Ricostruito a somiglianza dell’originale dagli architetti Tommaso e Giambattista Meduna, la “Fenice” riprese subito il suo ruolo nel panorama lirico internazionale, per 160 anni. Poi, il 29 gennaio 1996, la follia criminale di due elettricisti (Enrico Carella e Massimiliano Marchetti), per coprire i ritardi nei lavori, appiccarono un incendio che, in una notte, rase al suolo l’edificio, facendo più danni del precedente. Otto anni dopo, con la perseveranza dei veneziani e il sostegno dell’opinione pubblica italiana, la “Fenice” risorse dalle proprie ceneri col progetto dell’architetto Aldo Rossi: l’evento fu celebrato il 14 dicembre 2003 da un concerto diretto dal maestro Riccardo Muti. 

NATI FAMOSI – Mario Monicelli (1915-2010), Italia, regista. E’ considerato uno dei maestri della commedia all’italiana. Romano, debuttò dietro la cinepresa nel ’49 con “Totò cerca casa”, cui seguì il primo capolavoro “I soliti ignoti”, che gli fece sfiorare l’Oscar come ‘miglior film straniero’. Mancò di poco la celebre statuetta altre 6 volte, ma con pietre miliari della commedia come “La grande guerra” (Leone d’oro ’59), “L’armata Brancaleone” e “Il Marchese del Grillo”, fece incetta di premi, tra cui 8 David di Donatello e 3 “Orsi d’argento” a Berlino. L’opera con cui è maggiormente identificato è la celebre saga comica “Amici miei”, di cui diresse i primi due capitoli. Vinse il Leone d’oro alla carriera nel 1991.
Vujadin Boskov (1931-2014), Serbia, calciatore e allenatore. Nato a Begec, arrivò in Italia a 30 anni, giocando nella Sampdoria ’61-’62 (13-1). Indossò 57 volte la maglia della Nazionale jugoslava vincendo l’argento alle Olimpiadi di Helsinki ’52. Da allenatore guidò Real Madrid (1 scudetto, 2 Coppe di Spagna), Ascoli, Roma, Sampdoria (1 scudetto, 2 Coppe Italia, 1 Supercoppa italiana, 1 finale di Champions), Napoli e Perugia. Sono rimasti celebri i suoi aforismi, come “È rigore quando arbitra fischia“, “Un giocatore con due occhi deve controllare il pallone e con due il giocatore avversario“, .
Claudio Baglioni (1951), Italia, cantautore. Nato a Roma come Claudio Enrico Paolo Baglioni, è il ‘Claudio’ nazionale della musica leggera italiana, in cui ha fatto scuola con oltre 40 anni di successi che continuano a far cantare il pubblico di tutte le età. Suo l’album più venduto nella storia della discografia italiana (‘La vita è adesso’, 3.800.000 copie).
Nel ’72 fece centro con ‘Questo piccolo grande amore’, singolo che vendette 900.000 copie diventando poi la ‘canzone italiana del XX secolo’. In carriera Baglioni ha venduto quasi 60 milioni di dischi e per due anni, ’18 e ’19, è stato direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo. Nella vita privata, dalla sua unione con Paola Massari nacque Giovanni (’82), a sua volta chitarrista jazz, al quale il padre dedicò la canzone “Avrai”, registrata in soli 2 giorni nello studio di Paul McCartney a Londra. Nel ’94 andò a convivere con Rossella Barattolo, ma solo nel ’08 la storia fu resa pubblica e Baglioni divorziò dalla Massari.
Rosario Tindaro Fiorello (1960), Italia, show man, comico, cabarettista, imitatore, cantante, conduttore, attore. E’ talmente lungo l’elenco delle cose che fa, e la fa tutte talmente bene, che sarebbe troppo lungo raccontare la sua vita. Ma tanto lo conoscono tutti. E’ un fe-no-me-no assoluto, di quelli che nascono una volta ogni 50 anni, o forse ogni secolo. Simpatico, empatico, divertente, misurato, intelligente, intuitivo. Straordinario.
Laura Pausini (1974), Italia, cantante. Artista osannata e pluri-premiata in patria e all’estero, con oltre 70 milioni di dischi venduti nel mondo è la regina del pop italiano.  Emiliana di Faenza (RA), esplose come interprete al Festival di Sanremo ’93, dove trionfò nella sezione ‘Novità’ con “La solitudine”, destinato a rimanere un grande cavallo di battaglia. Cantando anche in spagnolo e inglese conquistò 1 Grammy Award e 3 Latin Grammy Awards. Nella vita privata ebbe una relazione col suo produttore-manager Alfredo Cerruti jr. (’93-’01), poi tra il ’02 e il ’04 fu sentimentalmente coinvolta col nuovo manager Gabriele Parisi. Dal 22 marzo ’05 ha una relazione col produttore artistico e chitarrista Paolo Carta, da cui nel ’13 ha avuto la figlia Paola.

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