Gianni Ivaldi: ‘Per approvare il bilancio avrei dovuto prima conoscerlo, mi sono sempre assunto le mie responsabilità’

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Gianni Ivaldi, eletto lo scorso anno con 799 preferenze, ex assessore del Comune di Alessandria, le cui deleghe sono state ritirate ieri dal sindaco Rita Rossa, ha voluto incontrare i giornalisti per fare il punto di quanto fatto durante il suo mandato e sui motivi che hanno lo hanno portato ad essere ‘esonerato’ dall’attuale giunta. ‘Ero consapevole che non votando il bilancio sarei stato escluso dai miei colleghi’, ha spiegato Ivaldi, a tratti commosso nel ricordare quanto fatto in questi mesi. ‘Ho preso questa decisione perché, prima di approvarlo, avrei voluto leggere quanto contenuto nel documento. Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, lo dimostra il fatto che mi sono dimesso da consigliere comunale per ricoprire la carica di assessore.Le mie deleghe erano numerose, e devo dire che non ho mai considerato ciò come un peso, bensì come un’opportunità per tessere relazioni utili ad aiutare la città ad uscire da questo momento difficile. Ho chiesto che si potesse aprire una discussione riguardo il bilancio, preso nella sua versione integrale, per sentire i vari pareri e verificare la soluzione migliore, ma ciò non è stato possibile. Manca una visione aziendale all’interno del Comune, bisogna procedere ponendosi obiettivi che vanno rispettati di mese in mese, in sostanza manca una programmazione seria delle azioni da prendere e una verifica continuativa del lavoro svolto. Mi auguro che in seguito vengano prese linee progettuali che si occupino del bilancio e dello sviluppo della città, in quanto se ai cittadini vengono chiesti sacrifici, questi conoscano quali sono le scelte intraprese. Nonostante le divergenze con la giunta, non ho mai pensato di andarmene per continuare a portare avanti i progetti di cui mi stavo occupando. Occorre sfruttare la meglio i contributi che ognuno può dare, la creatività è molto importante anche in politica, senza proposte nuove e l’impegno comune per Alessandria sarà difficile ripartire.’

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