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lunedì, Agosto 2, 2021

Rottamazione cartelle esattoriali: tutto quello che c’è da sapere

Rinvii pagamenti e nuove scadenze: ecco le cartelle che vi rientrano e modalità di pagamento

Con l’avvento dell’era Draghi è iniziato un nuovo corso e un approccio decisamente più vicino ai contribuenti per quanto concerne l’annoso problema che affligge milioni di cittadini italiani che hanno moltissime pendenze verso il fisco per svariate decine di migliaia di euro ad personam. Infatti è stato approvato il primo Decreto emanato dal nuovo esecutivo chiamato Sostegni proprio perché nelle intenzioni del legislatore vi è la speranza di potere con questo intervento normativo molto importante essere di sostegno a tutti coloro che in qualche modo sono in grande difficoltà, nel fare fronte ed in maniera adeguata al pagamento dei propri debiti. Si aggiunge lo stralcio delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro, per redditi fino a 30.000 euro oltre alla proroga di diverse scadenze. Ma Vediamo in breve sintesi quali sono le cartelle interessate cioè quelle che potranno o che verranno cancellate, chi può beneficiare del provvedimento e dulcis in fundo i nuovi termini per pagare quelle che sono rimaste in sospeso.

Provvedimento di Condono

Come detto sopra con questo Decreto Sostegni, che ricordiamolo è il primo emanato dal Governo Draghi per dare un aiuto a chi si trova in difficoltà economica a causa del Covid, ebbene ha portato in dote e arriva il cosiddetto condono delle cartelle esattoriali. Vediamo nella pratica come funziona e chi può rientrare tra i possessori delle vecchie cartelle esattoriali che verranno cosi stralciate, in due parola automaticamente cancellate. Però è opportuno precisare per non alimentare false illusioni che entro 30 giorni sarà emanato un altro decreto dell’Economia che preciserà la portata di questo intervento con le date e con quali modalità verranno annullate le cartelle.

Cartelle oggetto di condono

Tutti si domandano ma quali sono le cartelle interessate da questo nuovo condono, ebbene sono quelle che sono state affidate alla Nuova Agenzia della Riscossione (prima conosciuta come Equitalia mentre ora si chiama appunto Agenza Entrate Riscossione) tra il 2000 e il 2010. In pratica si fa riferimento all’anno in cui l’ente che avrebbe dovuto in cassare l’imposta o il tributo che non è stato pagato dal contribuente, ha segnalato a questi soggetti il debito che, come si dice in gergo tecnico, è stato iscritto a ruolo.

Questo naturalmente non è un condono tombale di tutti i debiti di quegli anni, ma solo ed esclusivamente   cartelle esattoriali di valore complessivo fino a 5.000 euro, comprensivo di interessi e sanzioni. In attesa del nuovo decreto si può pensare che di fatto tagli che in questo caso chiamiamo “stralci” potrebbe riguardare le seguenti imposte: Imu, Tasi e probabilmente anche bolli auto che ci siamo dimenticati di pagare.

Inoltre e non è cosa da poco rientrano tra le cartelle annullate anche quelle per le quali si è eventualmente aderito alla rottamazione-ter. Non vi rientrano e sono escluse le somme dovute per il recupero di aiuti di Stato, i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti e anche le multe o quelle sanzioni derivanti da sentenze penali di condanna.

Chi può aderire al condono

Non tutti possono beneficiare di questo sconto, infatti solo chi nel 2019 ha posseduto redditi fino a 30.000 euro complessivi lordi annui rientra nel condono, siano essi persone fisiche o imprese.

Ma cosa si deve fare o dobbiamo fare

Il contribuente che ha certezza di rientrare in questa categoria non deve fare nulla, sarà direttamente l’Agenzia Entrate Riscossione che provvederà in maniera autonoma e direttamente alla cancellazione dei debiti. Per avere la certezza e conoscere ognuno la propria situazione debitoria e verificare la tua posizione devi accedere alla tua area riservata del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it utilizzando lo strumento elettronico chiamato Spid, oppure la Carta d’identità elettronica o la carta nazionale dei servizi, comunemente chiamata CNS. Si Ricorda a tutti che a far data dal 01 ottobre 2021 il Pin dell’Agenzia delle entrate non sarà più valido

Inoltre altra cosa importante da dire, da ricordare che, chi ha regolarmente pagato non ha diritto ad alcun rimborso.

Rinviate le scadenze della rottamazione-ter

Molto importante e non secondario è la valutazione del contribuente che ha aderito alla rottamazione-ter del 2018 e nel 2020 e non ha versato le rate dovute: questo soggetto può tirare un sospiro di sollievo perché può continuare a beneficiare della definizione agevolata (cioè dell’eliminazione delle sanzioni e degli interessi di mora) per le cartelle emesse dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Nel decreto sostegni è prevista una norma che per venire incontro alle esigenze di queste persone, e sono moltissime, viene di fatto prorogata la scadenza delle rate non pagate con le seguenti regole:

1)le rate scadute nel 2020 devono essere interamente versate entro il 31 luglio 2021;

2)le rate scadenti nel 2021 (28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio) devono esser versate entro il 30 novembre 2021;

Altra precisazione importante e che le rate non si considerano pagate in ritardo purché il versamento avvenga o viene effettuato entro 5 giorni dalla scadenza.

Le altre cartelle sospese

 

Fino al 30 giugno 2021 sono sospesi:

 

*le attività di notifica di nuove cartelle, avvisi e di tutti gli altri atti di competenza dell’Agenzia delle entrate Riscossione;

*i versamenti di tutte le cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivi, avvisi di addebito Inps la cui scadenza rientra nel periodo che va dall’8 marzo 2020 al 30 giugno 2021;

*i pagamenti delle rate dei piani di rateazione precedentemente richiesti e che scadono tra l’8 marzo 2020 e il 30 giugno 2021.

*I pagamenti sospesi dovranno esser effettuati entro il 31 luglio 2021.

Ora alla luce di questa panoramica fatta, per rispondere ai quesiti dei contribuenti che chiedono quali sono le cartelle che si possono rottamare, ebbene si può affermare che tutte sono rottamabili ma il periodo da considerare è quello che và dal 01 gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.Infatti quelle riferite alle annualità dal 2016 al 2020 saranno inserite molto probabilmente nel nuovo decreto che verrà emanato più avanti quando si troverà la quadra per la nuova riforma fiscale.

Per capire come affrontare la situazione il contribuente ha due strade:

*la prima vedere se ha aderito ad una delle possibilità che aveva (saldo e stralcio oppure rottamazione ter)

*se non ha aderito, collegarsi con lo Spid sulla propria area riservata dell’Agenzia della riscossione e vedere qual’ è la propria situazione debitoria, stamparla e poi successivamente aderire facendo dal portale direttamente la domanda senza recarsi negli uffici dell’Agenzia, il tutto entro il 31 dicembre del 2021.

Se invece ha aderito il contribuente deve vedere fin dove ha pagato; supponiamo che non abbia effettuato tutti i versamenti del 2020 e del 2021, in base al nuovo decreto sostegni non è decaduto e può riprendere a pagare, il 31 luglio tutte quelle che scadevano nel 2020, ed entro il 30 novembre 2021 quelle che scadevano nel 2021.

Se il contribuente non vuole riprendere a pagare lascia andare la precedente rottamazione o domanda che aveva fatto e ne ripresenta un’altra entro il 31 dicembre 2021, avvalendosi delle nuove norme più favorevoli Rispetto a quelle precedenti.

Le cartelle di nuova emissione tra l’8 marzo 2020 e 30 giugno 2021 sono state sospese.

Michele Minardi

 

 

 

Fausta Dal Monte
Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"
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