Distillazione ‘di soccorso’: alcool
da vini DOC come disinfettante

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Le ripercussioni del ‘Covid’ hanno stravolto il mercato vitivinicolo. Il prodotto invenduto diventa gel igienizzante o bioetanolo. Vigilare su rischio speculazioni.

Circa 1.000 ettolitri di vino Doc della provincia alessandrina, provenienti da vigneti di uve  bianche e nere, diventeranno ‘distillazione di soccorso’ per fronteggiare la carenza di alcool da utilizzare come disinfettante.
Coldiretti plaude all’annuncio del Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova di voler estendere le risorse ancora disponibili del Ministero per distillare anche i vini doc “aumentando il tipo di intervento per renderlo di interesse delle aziende”, tenendo conto che dei 100 milioni stanziati per ridurre la resa dei vigneti ne sono stati utilizzati circa 39.

E’ necessario tuttavia garantire maggiore semplificazione e convenienza per i produttori di uve, ma anche vigilare sul rischio di speculazioni.
“Le vendite di vino – sottolinea il presidente Coldiretti AL Mauro Bianco – sono in calo del 4% nel primo semestre ’20 con una storica inversione di tendenza che non ha precedenti negli ultimi 30 anni, a causa delle difficoltà registrate dalla ristorazione in tutto il mondo per l’emergenza Coronavirus”.

“L’andamento della vendemmia si prospetta di buona qualità – ha spiegato il direttore Coldiretti AL Roberto Rampazzo – ma serve sostenere la ripresa delle esportazioni con massicci investimenti e con un piano straordinario di comunicazione sul vino che, sulla scia del #iobevoitaliano, rappresenta un elemento di traino per l’intero Made in Italy”.

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