Coldiretti: “Inaccettabile speculazione su alimentari, abbassa i prezzi ai produttori e li alza ai consumatori”

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Schizzano i prezzi al consumo: frutta (+8,4%), verdura (+5%), latte (+4,1%) e salumi (+3,4%), spinti dalla corsa agli acquisti degli italiani in quarantena e dallo sconvolgimento in atto sul mercato per le limitazioni ai consumi fuori casa.
E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sull’impatto del lockdown sui prezzi dei prodotti alimentari sulla base dei dati Istat relativi ad aprile.
E’ prioritario fermare le speculazioni sui prezzi dei beni di prima necessità – hanno affermato presidente e direttore Coldiretti Alessandria Mauro Bianco e Roberto Rampazzo – per difendere la capacità delle famiglie di rifornire le dispense con cibo e bevande, garantendo un giusto compenso agli agricoltori. E’ quanto ha chiesto Coldiretti per le misure del DL Maggio contro gli effetti dell’emergenza coronavirus. Gli agricoltori devono poter continuare a produrre per difendere la sovranità alimentare del Paese in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali”.
E’ inaccettabile per Coldiretti, ma non solo per loro, l’abbassamento dei prezzi ai
nostri imprenditori mentre le quotazioni al dettaglio per gli alimentari continuano ad
aumentare, secondo gli ultimi dati Istat di aprile. Il lungo periodo di chiusura sta pesando su molte imprese del nostro agroalimentare che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco e sui quali gravano anche le difficoltà all’esportazione, con molti Paesi stranieri che hanno adottato le stesse misure di blocco alla ristorazione.
Coldiretti ha aperto la casella di posta sos.speculatoricoranavirus@coldiretti.it per raccogliere segnalazioni sulla base delle quali agire, se serve, anche a livello giudiziario.
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