Il carcere di Vercelli

Ancora una volta, la Casa circondariale di Vercelli al centro della follia di un detenuto, rumeno e pluri-recidivo, che in poco tempo si è reso protagonista di gravi eventi critici. Il racconto è di Vicente Santilli, segretario nazionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che parte dall’ultimo episodio del 14 gennaio: “Il detenuto, già sottoposto al regime di sorveglianza particolare ex art. 14 bis O.P. per i suoi violenti precedenti, ha appiccato il fuoco al materasso nella propria cella, il che ha generato una densa coltre di fumo che si è propagata nell’edificio. Nonostante la scarsa visibilità e l’imminente pericolo, gli agenti di Polizia Penitenziaria sono intervenuti prontamente, domando le fiamme con un secchio d’acqua e scongiurando il propagarsi dell’incendio. Durante l’operazione, entrambi i Baschi Azzurri hanno inalato una considerevole quantità di fumo. Non contento, il detenuto accompagnato in infermeria, si è scagliato senza ragione contro altri Agenti”.

Il taser, sempre più necessario per i poliziotti

Santilli prosegue sconsolato: “Gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria svolgono servizio completamente disarmati e le aggressioni hanno raggiunto picchi inaccettabili. Chi aggredisce un membro delle Forze di Polizia attacca lo Stato, e la risposta deve essere ferma, per evitare emulazioni e per la tutela della stessa incolumità fisica degli Agenti. Serve urgentemente qualcosa per fronteggiare le aggressioni. Il SAPPE ritiene che la sperimentazione dello spray al peperoncino sia utile, prima ancora che necessaria. Ma evidentemente, per chi si è detto contrario a prescindere a queste sperimentazioni questa tutela non deve essere garantita alla Polizia Penitenziaria”.

La pistola bola-wrap è in uso ad alcune polizie locali italiane

LA VOCE DEL SINDACATO – Il Segretario Generale del SAPPE, Donato Capece, condannando il grave episodio di Vercelli, sottolinea che la presenza di detenuti stranieri e con disturbi psichiatrici rappresenta un problema serio per la sicurezza delle carceri italiane: “Il SAPPE torna a chiedere con forza al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) di intervenire con urgenza, adottando misure concrete per garantire la sicurezza del personale e la tenuta del sistema. Il carcere di Vercelli non può diventare lo smistamento dei detenuti ingestibili d’Italia. Per continuare a farlo servono uomini, risorse e nuove normative. Il SAPPE riconosce una maggior attenzione di questo Governo ai problemi di settore, ma servono interventi concreti e urgenti, non solo buone intenzioni”.

Sezione detentiva del carcere di Vercelli

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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