Il reparto Ortopedia dell'ospedale alessandrino

Sono 1.600 gli interventi chirurgici eseguiti nel 2025 dalla SC Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Universitario di Alessandria, diretta da Danilo Chirillo. Un’attività intensa e articolata che comprende oltre 500 impianti protesici, di cui circa il 10% interventi di revisione protesica ad alta complessità, a conferma del ruolo della struttura quale Centro di riferimento regionale per la chirurgia protesica. L’équipe è composta da 11 chirurghi ortopedici, per la maggior parte under 40, oltre al Direttore, con la presenza a rotazione di un medico specializzando, a testimonianza della vocazione formativa della struttura, polo didattico dell’Università del Piemonte Orientale.

L’eccellenza nelle protesi rappresenta uno dei punti di forza della struttura. Oltre agli impianti di ultima generazione, vengono realizzate protesi su misura attraverso un percorso che prevede TAC preparatoria e modelli 3D, consentendo una pianificazione chirurgica altamente personalizzata. L’organizzazione dell’attività è settorializzata per patologia, con particolare attenzione alla chirurgia dell’anca, del ginocchio, della spalla e del gomito.

Elemento distintivo è l’approccio multidisciplinare: la collaborazione con anestesisti permette l’utilizzo di tecniche mininvasive periferiche che favoriscono una mobilizzazione precoce e senza dolore, con pazienti pronti a ritornare a camminare già dal giorno stesso dell’intervento. Fondamentale anche il lavoro integrato con neurochirurghi, chirurghi vascolari e plastici nei casi complessi di traumatologia, così come con fisiatri e fisioterapisti del Centro Riabilitativo Borsalino, per la presa in carico riabilitativa post-operatoria. In ambito di medicina rigenerativa, grazie alla collaborazione con la Medicina Trasfusionale, vengono eseguiti interventi con utilizzo di gel piastrinico e cellule mesenchimali, a supporto dei processi di guarigione.

LE PAROLE – Il direttore Danilo Chirillo sottolinea: «I numeri raccontano un’attività importante, ma ciò che conta è la qualità del percorso: tecnologia, personalizzazione dell’intervento e lavoro di squadra. L’obiettivo è garantire ai pazienti soluzioni sempre più efficaci, tempi di recupero ridotti e una presa in carico completa, dalla fase chirurgica alla riabilitazione».

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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