Arriva la caciotta solidale per sostenere le stalle terremotate

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In questa prima fase si potranno acquistare alla “Bottega Italiana” di Acqui Terme: è  facilmente riconoscibile grazie ad un’apposita etichetta con lo slogan “Aiutaci ad aiutarli”.

La caciotta solidale “salva mucche” prodotta dalla cooperativa che raccoglie e trasforma la gran parte del latte proveniente dalle stalle delle aree terremotate è arrivata anche in Alessandria e provincia.
Resa possibile da una mobilitazione straordinaria per garantire ogni giorno la mungitura e l’alimentazione degli animali sopravvissuti al sisma, presto sarà disponibile nei mercati di Campagna Amica dislocati in tutta la provincia alessandrina.
In questa prima fase le “caciotte solidali” si potranno acquistare alla “Bottega Italiana” di Acqui Terme in via Marconi.
Per coloro che non potranno recarsi ad Acqui Terme si tratterà di attendere solo qualche giorno ed aspettare l’arrivo delle “caciotte della solidarietà” nei mercati di Campagna Amica che ogni settimana animano il territorio alessandrino.
La “caciotta della solidarietà” è prodotta con il latte di Amatrice, Norcia e Leonessa e viene venduta al prezzo di 10 euro nei mercati di Campagna Amica dove è riconoscibile da una speciale etichetta per il sostegno alle aree terremotate “Aiutaci ad aiutarli”.
Si tratta della prima iniziativa con un impatto economico diretto sul territorio per fermare l’abbandono con il lavoro per la popolazione, che nelle campagne terremotate significa soprattutto salvare le stalle e raccogliere quotidianamente il latte su strade dissestate o chiuse, organizzare la trasformazione nella cooperativa dove è diretto ora gran parte del latte proveniente dalle stalle delle aree colpite dal sisma, da Amatrice a Norcia.
“Una iniziativa per far vivere le stalle e garantire il presidio di un territorio dove l’agricoltura e l’allevamento sono una risorsa imprescindibile per contrastare lo spopolamento e l’abbandono e dare un futuro alla popolazione” ha affermato il presidente provinciale della Coldiretti Roberto Paravidino che ha sottolineato come “l’importante impatto economico diretto sul territorio per far ripartire l’economia e l’occupazione e contrastare l’abbandono in un territorio senza alternative all’agricoltura”.
Il progetto per valorizzare e difendere nella ricostruzione l’identità del territori colpiti è nato grazie ad una rete di solidarietà coordinata dalla Coldiretti con la collaborazione della cooperativa Grifo latte che nonostante le difficoltà ha garantito continuità nel ritiro e nella trasformazione del latte mentre l’Associazione Italiana Allevatori (AIA) sulla base delle richieste ha consegnato carrelli per la mungitura e generatori di corrente e i Consorzi Agrari d’Italia (CAI) sono impegnati a fornire cibo per l’alimentazione degli animali.
“Neanche una goccia di latte deve essere più gettata per far vivere le stalle e garantire il presidio di un territorio dove l’agricoltura e l’allevamento sono una risorsa imprescindibile per contrastare lo spopolamento e l’abbandono e dare un futuro alla popolazione” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Paravidino nel sottolineare che “Far vivere le stalle significa far ripartire l’economia e l’occupazione e contrastare l’abbandono in un territorio senza alternative all’agricoltura”.
Per consentire ad agricoltori, cittadini, strutture economiche e cooperative lungo tutta la Penisola di collaborare in questa azione di solidarietà è stato aperto uno specifico conto corrente denominato “COLDIRETTI PRO-TERREMOTATI” (IBAN: IT 74 N 05704 03200 000000127000) dove indirizzare la raccolta di fondi.

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