Da quasi 50 anni il Movimento Cristiano Lavoratori di Alessandria rinnova in città l’omaggio a San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia. Il 2026 assume un significato particolare. Dopo le iniziative dello
scorso anno legate agli 800 anni del Cantico delle Creature, ricorrono gli 800 anni dalla morte del Santo e, per la prima volta, il 4 ottobre viene celebrata la nuova festa nazionale di San Francesco d’Assisi.

LA GIORNATA – Domenica 4 ottobre alle ore 11, in collaborazione con la Città di Alessandria, l’Aula Magna della Scuola Carducci ospiterà i partecipanti. Dopo l’intervento di Piercarlo Fabbio (presidente provinciale MCL), dedicato a “La devozione antica di una città a Francesco”, seguiranno i saluti istituzionali e dei Fratelli Francescani, nel segno del tradizionale “Pace e bene”. La cerimonia sarà accompagnata da un intermezzo musicale francescano affidato agli allievi del Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria, con la direzione della prof.ssa Elena Bakanova. La mattinata si concluderà con la deposizione dei fiori al monumento a San Francesco (davanti alla scuola, ndr).
Ore 17 – La giornata proseguirà nel Salone conferenze del Museo etnografico “C’era una volta”, in piazza della Gambarina 1, con l’incontro-spettacolo “San Francesco ad Alessandria – Le pietre, la parola, il canto”. I saluti del Museo saranno affidati a Paola Scaffino, presidente dell’Associazione Amici del Museo della Gambarina. Gianfranco Cuttica di Revigliasco, storico dell’arte e sindaco emerito di Alessandria, introdurrà il tema con un intervento dedicato a “La rinascita della chiesa di San Francesco”.
Il programma attraverserà epoche e linguaggi molto differenti: dal Cantico delle creature di Giuliano da Spira alle pagine di Franz Liszt, Hermann Suter, Gian Francesco Malipiero e Olivier Messiaen, fino alle interpretazioni contemporanee di Sergio Endrigo, Angelo Branduardi e Riz Ortolani.

CREDITI – Le iniziative sono realizzate con la partecipazione di Movimento Cristiano Lavoratori, Città di Alessandria, Conservatorio “Antonio Vivaldi”, Museo etnografico “C’era una volta”, Associazione Amici del Museo della Gambarina, Fratelli Francescani di Alessandria.

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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