Piccioni nei campi (iocaccio.it)

Il tema è anticipare di un mese l’avvio degli interventi previsti al punto b) del “Piano di controllo provinciale del colombo di città”. La richiesta, partita da Coldiretti Alessandria, è stata accolta favorevolmente dalla Direzione Ambiente della Provincia di Alessandria che ha inviato all’Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, una lettera dettagliata a tutela delle imprese agricole che si trovano ad affrontare la massiccia e incontrollata presenza di stormi di colombi nei campi.

Secondi solo ai cinghiali per i danni nei campi, i piccioni sono da tempo fonte di grande preoccupazione, specialmente durante le semine. I danni sono ingenti, quantificati a livello regionale, tra agricoltura e allevamento, in circa 5 milioni di euro all’anno, traducibili in 400.000 quintali di cereali, soia, girasole, tra perdite in campo, germogli appena nati e mangimi animali becchettati. A ciò si deve aggiungere la distruzione di colture, la contaminazione di mangimi e il rischio di trasmissione di malattie al bestiame e all’uomo. Oltre alla sporcizia che portano in città, soprattutto sui tetti.

LE PAROLE – Il presidente Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco, spiega: “L’attuale calendario contenuto nel Piano di controllo prevede la possibilità di intervenire con arma da fuoco dal 1° ottobre al 31 gennaio. Di fatto, soprattutto per quest’anno, tale tempistica risulta inadeguata rispetto ai reali cicli biologici della terra e ai tempi dei raccolti in quanto tutte le operazioni colturali risultano in anticipo di almeno 15-20 giorni. Attendere il mese di ottobre significherebbe intervenire quando il danno è compiuto. Questi volatili provocano veri e propri raid distruttivi sui campi, con danni economici che rischiano di diventare irreparabili, ben prima dell’avvio ufficiale dei piani di abbattimento. Pertanto, anticipare l’inizio degli interventi di controllo di un mese è fondamentale”.
Il direttore Elio Gasco entra nel dettaglio: “I colombi sono un problema diretto per il saccheggio delle semine, ma anche indiretto, per la contaminazione dei cereali stoccati e dei foraggi animali. Le stesse patologie di cui è portatore possono attaccare gli allevamenti animali ed essere dannosi per l’uomo. Confidiamo nella tempestività dell’ISPRA per prevenire ulteriori danni alle colture”.

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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