La giornalista Emma Camagna (foto La Stampa)

Ciao Emma. Grande donna, grande esempio di correttezza, forte personalità e ricca di fede. Punto di riferimento per molti, organizzatrice, spesso a casa sua, delle famose cene al femminile, con gli avvocati-donna, avvocate o avvocatesse, comunque le si voglia chiamare.
Qui di seguito i ricordi, ricevuti nelle ultime ore, dei componenti la giuria del premio ‘Franco Marchiaro’ e dell’ex-ministro alessandrino prof. Renato Balduzzi.

La giuria del premio giornalistico ‘Franco Marchiaro’ ricorda con grande affetto Emma Camagna, il suo amore e la dedizione per la professione. Fin dalla sua istituzione e per molti anni, inoltre, Emma ha fatto parte dela giuria, assicurando un contributo di qualità nel ricordo di Franco Marchiaro e del percorso professionale che li aveva visti, fianco a fianco, alla Stampa.

Emma Camagna non è stata soltanto l’ineguagliabile first lady della comunicazione locale, maestra naturale di generazioni di giornalisti e di giornaliste. È stata – e sotto questo aspetto è e resterà – un faro luminoso di professionalità, eleganza e ironia. Anche in terreni non facili, come quelli della cronaca giudiziaria. Per chi poi ha avuto e ha ruoli pubblici, sapersi osservati da Emma era una garanzia per fare bene, per non derapare. Grazie Emma, anche per quella tua spiritualità naturale e aperta, che sapevi regalare a tutti. (Renato Balduzzi)

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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