Con il decreto firmato dal ministro Orazio Schillaci alla fine della scorsa settimana, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria è diventata Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). Un grande risultato per il Piemonte che ospita così il 1° IRCCS pubblico (l’altro è Candiolo, proprietà di una Fondazione).
Il riconoscimento è arrivato al termine di un percorso avviato nel 2019 e costruito grazie al lavoro congiunto di Ministero della Salute, Regione Piemonte, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), Università del Piemonte Orientale, ASL AL, professionisti sanitari, amministratori locali e rappresentanti del territorio.

Le radici dell’IRCCS pubblico Alessandria-Casale affondano nella storia della provincia di Alessandria e, in particolare, di Casale Monferrato, territorio simbolo della lotta contro l’amianto e delle patologie asbesto-correlate. Da quella tragedia è nato negli anni un patrimonio di conoscenze scientifiche, competenze cliniche e capacità di ricerca che oggi riceve il massimo riconoscimento nazionale.
Il riconoscimento è stato ottenuto nell’area tematica «Cardiologia-Pneumologia», come previsto dal decreto firmato dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, all’interno della quale trovano spazio proprio le attività sviluppate sul fronte delle patologie ambientali e del mesotelioma, ambito nel quale il territorio alessandrino e Casale Monferrato rappresentano una delle realtà più avanzate a livello nazionale e internazionale.

LE PAROLE – Così Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte: “La firma del decreto da parte del Ministro Schillaci rappresenta una giornata storica per il Piemonte. Con il riconoscimento dell’IRCCS pubblico Alessandria-Casale, la nostra Regione entra per la prima volta nella rete degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblici, dotandosi di un presidio di eccellenza destinato a rafforzare la ricerca, l’innovazione e la qualità delle cure”.
Così Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte: “Dal 1917, come assessore provinciale, poi sindaco di Casale Monferrato e oggi assessore regionale alla Sanità, ho continuato a credere in questo progetto. Le radici dell’IRCCS pubblico Alessandria-Casale affondano nella storia di un territorio che ha conosciuto il dramma dell’amianto e del mesotelioma, ma che da quella ferita ha saputo generare ricerca, competenze e innovazione. Oggi quel patrimonio riceve il riconoscimento che merita e si trasforma in una risorsa a disposizione dell’intero Paese”.
Così Antonio Maconi, Commissario straordinario per il riconoscimento dell’IRCCS pubblico Alessandria-Casale e direttore del DAIRI: “La tragedia dell’amianto a Casale Monferrato è stata la spinta decisiva. Essere tra i pochissimi IRCCS policlinici in Italia significa diagnosi più precoci, accesso a sperimentazioni cliniche e percorsi specializzati disponibili vicino a casa, anche grazie a personale altamente specializzato del DAIRI, sia ospedaliero che universitario. Attraverso il DAIRI-R estenderemo questa capacità a tutto il sistema sanitario regionale, connettendo il Piemonte alla rete ministeriale degli IRCCS”.
