Lo ha definito un intervento necessario e urgente, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, per allineare i conti e rafforzare il sistema sanitario regionale, illustrando in Aula il provvedimento che aggiorna a 209 milioni di euro il fabbisogno del bilancio sanitario, alla luce delle indicazioni ministeriali del 28 aprile.
Gli equilibri complessivi del sistema restano solidi e sotto controllo. Il Piemonte, infatti, resta in gestione ordinaria, ampiamente sotto le soglie critiche, in un contesto sicuramente difficile ma che può rappresentare un’opportunità di investimento e rilancio.
I NUMERI – 250.000 prestazioni in più grazie all’estensione degli orari e alle aperture nel fine settimana; sul fronte del personale, 4.200 assunzioni in più rispetto al passato (+3% rispetto alla media nazionale); investimento complessivo da 534 milioni di euro, legato anche agli adeguamenti contrattuali.

LE PAROLE – Così l’assessore Riboldi: “Non stiamo tagliando, ma scegliendo dove investire e lavorando sulla riduzione della spesa improduttiva per liberare risorse da destinare all’attività clinica. Parallelamente, prosegue il piano di rafforzamento strutturale, con 7 candidature a IRCCS e nuovi interventi sull’edilizia sanitaria. Ci teniamo a precisare che non c’è alcuna ‘deriva’ verso la sanità privata ma, al contrario, riportiamo nel pubblico strutture e servizi e investiamo su personale e ospedali”.
“Il provvedimento include anche un’operazione straordinaria di riordino contabile tra Regione e aziende sanitarie, relativa a partite pregresse fino al 2011, con un recupero stimato di circa 90 milioni di euro. Un passaggio tecnico che non comporta tagli, ma garantisce maggiore trasparenza e solidità ai bilanci del sistema sanitario regionale”.
