Emanuele Locci all'ANCI

Si è svolta a Roma, la scorsa settimana, la prima riunione della Commissione ANCI Legalità, Gestione beni confiscati e Giustizia, presieduta dal consigliere comunale di Alessandria Emanuele Locci. Al centro del confronto il ruolo dei Comuni nelle politiche della legalità e della giustizia territoriale: dalla tutela degli amministratori locali vittime di intimidazioni alla gestione e valorizzazione dei beni confiscati, fino al tema dei garanti comunali per i diritti dei detenuti e alla più ampia questione del rapporto tra sistema penitenziario e territori.

LE PAROLE – Questo il commento di Locci:I Comuni sono il primo presidio della legalità, perché è nei territori che si misurano la sicurezza delle comunità, la tutela degli amministratori locali, la capacità di restituire i beni confiscati alla collettività e, anche, il rapporto tra il sistema penitenziario e le città che ospitano gli istituti. Ho ritenuto importante porre il tema del rapporto tra carcere e territorio. Non si tratta soltanto di sicurezza: entrano in gioco il personale che vive nelle nostre comunità, i servizi, la sanità penitenziaria, il reinserimento, il lavoro dei detenuti e le ricadute concrete sui Comuni. Anche per questo ho proposto l’apertura di un tavolo di lavoro specifico sulle carceri, insieme a un confronto stabile con il Governo e con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria”.

Tra i temi richiamati anche quello della destinazione degli istituti e del circuito 41-bis. Ancora Locci: Si tratta di uno strumento fondamentale di contrasto alla criminalità organizzata e, proprio per questo, richiede attenzione alle ricadute organizzative e territoriali. Il tavolo di lavoro che ho proposto e il rafforzamento del dialogo con il DAP serviranno a rendere questo confronto sempre più chiaro, efficace e strutturato”. Sul fronte dei beni confiscati, la linea indicata da Locci è quella di offrire un sostegno concreto ai Comuni affinché i patrimoni sottratti alla criminalità non restino inutilizzati o bloccati da ostacoli burocratici e gestionali. Allo stesso modo, sul tema degli atti intimidatori contro gli amministratori locali, la Commissione intende lavorare per rafforzare strumenti di tutela, accompagnamento e supporto, anche favorendo una maggiore conoscenza e un più efficace utilizzo del fondo dedicato, la cui dotazione è stata portata da 1 a 6 milioni di euro con l’ultima legge di bilancio.Dobbiamo fare in modo che i beni confiscati vengano davvero restituiti alla collettività e che i sindaci e gli amministratori locali non vengano lasciati soli quando subiscono minacce o pressioni. Con ANCI voglio continuare a dare un contributo serio, concreto e operativo a questo lavoro, nella convinzione che legalità e giustizia non siano temi astratti, ma questioni che toccano ogni giorno la vita delle comunità”.

INFO – https://www.anci.it/locci-legalita-e-giustizia-nei-territori-comuni-perno-delle-politiche-pubbliche/

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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