ROMA (ITALPRESS) – Il commercio al dettaglio resta sostanzialmente fermo a febbraio 2026. Secondo i dati diffusi dall’Istat, le vendite risultano stazionarie in valore rispetto a gennaio, mentre registrano un lieve calo dello 0,2% in volume. A pesare è soprattutto la flessione dei beni alimentari, in diminuzione sia in termini monetari sia quantitativi. Mostrano invece una moderata crescita i beni non alimentari, che riescono a compensare solo in parte la contrazione del comparto food. Nel trimestre che va da dicembre 2025 a febbraio 2026 emerge un quadro simile: piccolo aumento in valore, ma volumi in leggero arretramento, a indicare come l’incremento dei prezzi continui a incidere sui consumi reali. Tra i prodotti non alimentari si segnalano andamenti positivi diffusi, con l’unica eccezione del comparto calzature e articoli da viaggio. L’aumento maggiore riguarda gli elettrodomestici, radio, tv, +5,6%. In crescita il commercio elettronico, che continua a trainare il settore.
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