RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL SEGUENTE COMUNICATO SINDACALE

La CSE Sanità – FLP SSAEP accende i riflettori sulla situazione del sistema socio-assistenziale piemontese,
chiedendo alla Regione Piemonte chiarimenti urgenti sul futuro delle RSA e delle strutture che assistono anziani e persone fragili. Al centro della polemica la deliberazione della Giunta regionale approvata nel dicembre 2023, che ha consentito, in via temporanea fino al 31 dicembre 2026, l’impiego nelle strutture di personale senza qualifica a supporto degli OSS, per far fronte alla carenza di addetti.
Ma secondo il sindacato la misura, da soluzione emergenziale, sta producendo effetti problematici nel sistema delle RSA.

LE PAROLE – Alessandro Campanino, responsabile nazionale CSE Sanità – FLP SSAEP, denuncia: “Molte strutture hanno utilizzato questa possibilità per ridurre il costo del lavoro, sostituendo progressivamente personale qualificato con figure prive di formazione specifica, La situazione si è complicata con la conclusione dei concorsi per OSS nelle ASL che sta portando molti operatori qualificati a lasciare il settore privato per il pubblico. Una vera e propria fuga, con il risultato che nelle strutture private aumenta lo spazio per personale senza qualifica, mentre le famiglie sostengono costi sempre più elevati”.

Secondo i dati raccolti dal sindacato, le rette delle RSA piemontesi in molti casi sfiorano o superano i 4.000 euro al mese, una cifra che dovrebbe garantire standard assistenziali elevati e personale adeguatamente formato. Stefania Gallo, coordinatrice regionale CSE Sanità Piemonte, aggiunge: “Non possiamo accettare che, con rette così alte, si riducano gli standard assistenziali e si precarizzi il lavoro. Il rischio è che il sistema RSA entri in una fase di forte instabilità organizzativa”.

Per questo il sindacato chiede alla Regione Piemonte di chiarire quale sia la strategia per il futuro del
settore e se la deroga, che consente l’impiego di personale senza qualifica, terminerà davvero nel 2026 oppure diventerà una soluzione permanente.
Da questa scelta, infatti, dipende il futuro dell’assistenza agli anziani e il destino di migliaia di lavoratori.
La CSE Sanità – FLP SSAEP ha chiesto l’apertura urgente di un tavolo di confronto regionale con
istituzioni, gestori delle strutture e organizzazioni sindacali, per affrontare la crisi del comparto e definire un percorso che garantisca qualità dell’assistenza, tutela dei lavoratori e sostenibilità del sistema.

La Segreteria Regionale

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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