La tribuna dello stadio 'Tullio Morgagni' di Forlì

Una gara all’ora di pranzo, come all’andata. E come all’andata la squadra di Brambilla arriva da un periodo-no: allora furono addirittura 6 le sconfitte nelle 7 partite precedenti (1 di Coppa), mentre oggi siamo a 3 sconfitte nelle ultime 4. In classifica i punti sono 42 (12 vinte, 11 perse, 6 pari, gol 35-34) alla pari con altre 4 squadre, ma per via della differenza reti i bianconeri sono gli ultimi del gruppetto, al 9° posto. Insomma, il calendario propone la sfida con i biancorossi in un periodo di crisi: a novembre andò bene, vedremo questa volta.
Il Forlì, squadra neo-promossa, è poco più indietro: 12° posto a quota 34 (9 vittorie, 13 sconfitte, 7 pareggi, gol 36-42). In panchina c’è sempre Alessandro Miramari (55), ex-allenatore di Futsal (calcio a 5che ha studiato in Spagna e predica calcio divertente, utilizzando il modulo 4-3-3. La squadra arriva dall’1-1 col Livorno (4 punti nelle ultime 3).
Si gioca domani, domenica 15 marzo, alle ore 12.30 allo stadio ‘Tullio Morgagni’ di Forlì.

PRECEDENTI – Soltanto la gara di andata: al ‘Moccagatta’ vinse la Next Gen 1-0 (69′ Pedro).

ARBITRO – Mattia Nigro di Prato
ASSISTENTI – Alessio Miccoli di Lanciano e Leonardo Rossini di Genova
QUARTO UFFICIALE – Enrico Eremitaggio di Ancona
OPERATORE FVS – Francesco Tagliaferri di Faenza

FVS, LA NOVITA’ DEL CAMPIONATO – Grossa e importante: gli arbitri avranno un supporto video chiamato Football Video Support (FVS). E’ una specie di Var, ma non è ‘Var’ o ‘Var Light’ o ‘Var a chiamata’: sarà solo FVS.
LE REGOLE – Ogni squadra ha a disposizione 2 richieste di FVS a partita e lo può fare solo attraverso l’allenatore, che ha 2 cards in tasca da consegnare al 4° uomo: se dopo la verifica l’allenatore ha ragione, la card gli viene restituita. Altrimenti, la perde.
Può essere il capitano o un altro giocatore a richiamare l’attenzione dell’arbitro o dell’allenatore, facendo roteare in aria l’indice. Poi comunque sarà l’allenatore a chiamare il 4° uomo e l’arbitro per fermare il gioco e procedere al check-video.
La chiamata va fatta nell’immediatezza dell’azione incriminata, prima che il gioco riprenda: la FVS funziona, in questo, come la Var.
Se la chiamata viene fatta con il pallone in gioco, l’arbitro deve fermarlo in ‘zona neutra’.
Ci sarà una postazione con monitor (quasi sempre tra le panchine), con una tenda protettiva e un addetto a gestire le immagini, che sarà un guardalinee (assistente) della Can C: a visionare le immagini andrà sempre l’arbitro con il 4° uomo e basta.
SOLO IN 4 CASI – Come per la Var, la FVS si usa solo per 4 casi: 1) I gol: si verificano le eventuali irregolarità, compresi i fuorigioco. 2) I rigori: è fallo o no? E’ dentro o fuori area? 3) I cartellini: è giallo o rosso diretto o viceversa. 4) Scambio di identità per una sanzione.
DOPO OGNI GOL – Il 4° uomo rivede sempre l’azione per segnalare eventuali irregolarità all’arbitro: in questo caso (solo in questo) l’allenatore non deve presentare la card, a meno che non sia convinto del check del 4° uomo e non voglia far intervenire lo stesso l’arbitro.

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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