Scorcio interno dello stadio 'Bruno Benelli' di Ravenna (foto Comune di Ravenna)

Si riunisce la famiglia Mandorlini nella città di origine: da ieri il padre Andrea è l’allenatore dei giallorossi al posto di Marchionni e, in squadra, gioca il figlio Matteo, mentre l’altro figlio, Davide, è il direttore sportivo. Insomma, da qui alla fine, il Ravenna è un affare di casa loro. La squadra è al 2° posto con 49 punti (15 vinte, 4 pari, 6 perse, gol 37-25), reduce dalla sconfitta di Terni (2-0), ma la promozione diretta è troppo lontana con la capolista Arezzo lontana 10 lunghezze (59). Quindi l’obiettivo sono i playoff, mantenendo la posizione, per puntare alla serie B.
La Juventus Next Gen, invece, è in grande spolvero dopo 3 vittorie di fila e 1 sola sconfitta (ad Arezzo) nelle ultime 11. Il 4° posto dei piemontesi, a quota 39 (11-6-8, gol 32-27), è una posizione che va difesa con i denti, viste le 3 trasferte consecutive che attendono i ragazzi di Brambilla (Ravenna, Campobasso, Pontedera), con in mezzo lo stop forzato per l’esclusione del Rimini.
Si gioca domani, domenica 15 febbraio, alle ore 14.30, allo stadio ‘Bruno Benelli’ di Ravenna.

Andrea Mandorlini (65) quando allenava il Padova

PRECEDENTI – Soltanto la gara di andata, vinta dal Ravenna 4-2 con questa sequenza di reti: 40’ Spini (R), 53′ Amaradio (JNG), 62′ Luciani (R), 64′ Motti (R), 81′ Pugno (JNG), 105′ Motti (R) su rigore.

ARBITRO – Filippo Colaninno di Nola
ASSISTENTI – Giovanni Celestino di Reggio Calabria e Davide Gigliotti di Lamezia Terme
QUARTO UFFICIALE – Enrico Eremitaggio di Ancona
OPERATORE FVS – Francesco Tagliaferri di Faenza

FVS, LA NOVITA’ DEL CAMPIONATO – Grossa e importante: gli arbitri avranno un supporto video chiamato Football Video Support (FVS). E’ una specie di Var, ma non è ‘Var’ o ‘Var Light’ o ‘Var a chiamata’: sarà solo FVS.
LE REGOLE – Ogni squadra ha a disposizione 2 richieste di FVS a partita e lo può fare solo attraverso l’allenatore, che ha 2 cards in tasca da consegnare al 4° uomo: se dopo la verifica l’allenatore ha ragione, la card gli viene restituita. Altrimenti, la perde.
Può essere il capitano o un altro giocatore a richiamare l’attenzione dell’arbitro o dell’allenatore, facendo roteare in aria l’indice. Poi comunque sarà l’allenatore a chiamare il 4° uomo e l’arbitro per fermare il gioco e procedere al check-video.
La chiamata va fatta nell’immediatezza dell’azione incriminata, prima che il gioco riprenda: la FVS funziona, in questo, come la Var.
Se la chiamata viene fatta con il pallone in gioco, l’arbitro deve fermarlo in ‘zona neutra’.
Ci sarà una postazione con monitor (quasi sempre tra le panchine), con una tenda protettiva e un addetto a gestire le immagini, che sarà un guardalinee (assistente) della Can C: a visionare le immagini andrà sempre l’arbitro con il 4° uomo e basta.
SOLO IN 4 CASI – Come per la Var, la FVS si usa solo per 4 casi: 1) I gol: si verificano le eventuali irregolarità, compresi i fuorigioco. 2) I rigori: è fallo o no? E’ dentro o fuori area? 3) I cartellini: è giallo o rosso diretto o viceversa. 4) Scambio di identità per una sanzione.
DOPO OGNI GOL – Il 4° uomo rivede sempre l’azione per segnalare eventuali irregolarità all’arbitro: in questo caso (solo in questo) l’allenatore non deve presentare la card, a meno che non sia convinto del check del 4° uomo e non voglia far intervenire lo stesso l’arbitro.

Una postazione FVS a bordo campo

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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