La crescente attenzione alla qualità di vita dei bambini e degli adolescenti affetti da cardiopatie, in particolare in relazione all’attività sportiva, è al centro del convegno “Cuori in Crescita – Cardiopatie e sport: nuove prospettive per il giovane paziente”, in programma domani, venerdì 13 febbraio, dalle ore 9, presso il Salone di Rappresentanza dell’Ospedale-Universitario di Alessandria.
IL CORSO – Diretto dal dott. Enrico Felici, primario di Pediatria, si avvale di un Comitato scientifico composto dalla dott.ssa Francesca Cairello e dalla dott.ssa Silvia Magrassi dell’ambulatorio di Cardiologia pediatrica e dalla dott.ssa Veronica Dusi, cardiologa presso l’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino. L’obiettivo del convegno è analizzare le più recenti evidenze scientifiche e le strategie cliniche finalizzate a migliorare diagnosi, trattamento e follow-up delle cardiopatie congenite e acquisite in età evolutiva. Particolare attenzione sarà riservata alle nuove evidenze sull’attività sportiva nei pazienti con cardiopatie congenite, cardiomiopatie di origine genetica, aritmie genetiche e anomalie coronariche. Nel corso della giornata è prevista anche una tavola rotonda dal titolo “L’importanza di avere una Regione cardioprotetta”, dedicata alla diffusione capillare delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare sul territorio. Un momento di sensibilizzazione volto a promuovere un messaggio di responsabilità e solidarietà, sottolineando come anche gesti semplici e conoscenze di base possano fare la differenza nel primo soccorso e contribuire a salvare una vita.

LE FAMIGLIE – La giornata si concluderà con uno spazio di confronto dedicato alle famiglie dei pazienti affetti da cardiopatie congenite e acquisite, con l’obiettivo di favorire la costituzione di un’associazione di genitori che possa supportare un percorso coordinato tra ospedale, famiglia e comunità. Un’occasione per affrontare, in un’ottica di umanizzazione delle cure, anche gli aspetti organizzativi e relazionali legati alla presa in carico del giovane paziente cardiologico.
