L’assessore Maurizio Marrone ha spiegato che l’obiettivo è sostenere i piemontesi residenti all’estero e mantenere vivi i legami con le comunità di origine. Storicamente, l’emigrazione piemontese ha interessato diversi Paesi, con flussi particolarmente rilevanti verso l’Argentina tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Il programma prevede il supporto al Museo regionale dell’emigrazione dei Piemontesi nel mondo di Frossasco (TO) e al Museo regionale dell’emigrazione vigezzina di Villa Antonia a Santa Maria Maggiore (VB), oltre al sostegno alle associazioni piemontesi all’estero. Circa 6 milioni di persone di origine piemontese rappresentano inoltre un potenziale bacino per il “Turismo delle Radici”, rivolto in particolare ai giovani che desiderano riscoprire le proprie origini.
Tra le iniziative previste, il festival “Radici”, promosso dalla Fondazione Circolo dei Lettori, favorisce il confronto sui temi dell’identità e della convivenza tra comunità migranti, mentre il “Viaggio del ricordo” nelle scuole superiori approfondisce l’esodo istriano e l’arrivo dei profughi in Piemonte.
