Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio UNESCO rappresenta una straordinaria opportunità di crescita economica per il Paese, a partire dall’export, che nel 2025 raggiungerà la cifra record di 73 miliardi di euro, nonostante dazi americani, tensioni internazionali e blocchi commerciali. Emerge da una proiezione Coldiretti su dati Istat, diffusa in occasione dell’Assemblea nazionale di Coldiretti. Nei primi 9 mesi dell’anno l’agroalimentare nazionale ha registrato una crescita del 6% sui mercati globali, con l’obiettivo di consolidare e aumentare questo risultato entro fine anno. Un risultato importante anche dal punto di vista della crescita del Paese.

L’OPINIONE PUBBLICA – Secondo un’indagine Coldiretti/Censis, il 94% degli italiani ritiene che il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco sia un’opportunità di sviluppo per l’economia italiana e per l’Italia in generale. Il riconoscimento è importante per fare chiarezza sulla proliferazione dell’italian sounding: il 53% dei connazionali si ritrova abitualmente, all’estero, con pietanze e prodotti tricolori taroccati, che non hanno nulla a che fare con la tradizione italiana.

L’OPINIONE DI COLDIRETTI ALESSANDRIA – Spiega il presidente Mauro Bianco: “L’iscrizione Unesco dà alla nostra cucina ciò che aveva sul campo da tempo, con una certificazione di alto profilo. E’ un’occasione importante per promuovere la grande cucina regionale e quella del territorio alessandrino, con il sistema del turismo eno-gastronomico degli agriturismi di Terranostra-Campagna Amica”.
Il direttore Roberto Bianco aggiunge: “La cucina italiana oggi vale nel mondo 251 miliardi di euro con Stati Uniti e Cina che, da soli, rappresentano il 65% dei consumi globali per la cucina italiana. Ma il riconoscimento è importante anche per fare chiarezza rispetto alla proliferazione dell’italian sounding”.
