BUENOS AIRES: River; retrocessione e incidenti

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BUENOS AIRES (Argentina); 27 giugno 2011 – Dopo il dramma; solo incidenti e devastazioni. E soprattutto un saldo finale di 72 feriti; ma “nessuno in gravi condizioni”. Lo ha rassicurato il bollettino medico dell’Ospedale Pirovano; uno dei sei centri della capitale argentina a cui ieri sera è toccato fare gli straordinari per soccorrere 47 tifosi e 25 agenti di polizia feriti nella guerriglia esplosa dopo la storica retrocessione del River in serie B. Nel giro di pochi minuti; lo stadio Monumental si è trasformato nel centro di una battaglia rapidamente estesasi a un’area di 3 chilometri attorno allo stadio. L’ira dei tifosi si è scagliata anche contro i giornalisti; e a rimetterci sono state soprattutto le televisioni locali; con ben 15 postazioni mobili distrutte. In tarda serata è intervenuta la magistratura; che ha imposto la chiusura del Monumental “con effetto immediato” in attesa d’indagini sull’accaduto. CRONACA DEGLI INCIDENTI— Negozi distrutti e saccheggiati; auto a pezzi; cocci di vetro sparsi ovunque e cassonetti fumanti. Il panorama del giorno dopo non offre altro; frutto della serata dafar westvissuta ieri dalle parti del Monumental. La battaglia è esplosa al fischio finale dell’arbitro Pezzotta; arrivato addirittura con alcuni secondi d’anticipo rispetto al 90° perché sollecitato dalle forze dell’ordine a bordo campo; evidentemente già consce di ciò che stava per accadere. Migliaia di tifosi inferociti si sono riversati in strada; ingaggiando un faccia a faccia con la polizia a colpi di pietre; bastoni e pezzi di ferro. I locali interni del Monumental sono stati fatti a pezzi; e i più imbufaliti hanno persino cercato di invadere gli spogliatoi e l’ufficio di Passarella; mentre i telegiornali locali parlavano chiaramente di “selvaggia battaglia campale” e le immagini dei televisori all’interno dello stadio mostravano i primi soccorsi ai feriti. A poco sono serviti i manganelli e i violenti getti d’acqua dei mezzi blindati della Policia Federal; impegnata negli scontri per oltre 2 ore con lacrimogeni e fucili carichi sotto braccio. I giocatori hanno potuto lasciare lo stadio solo dopo 5 ore di stretta protezione; così come Pasarella; al quale la polizia ha immediatamente raddoppiato il servizio di sicurezza davanti casa. LE CONSEGUENZE— In tarda serata; dopo la notizia dell’arresto di 50 persone; il magistrato Gustavo Galante ha informato di aver ordinato “l’immediata “chiusura dello stadio” per appurare la presenza di un numero di tifosi superiore a quello autorizzato. “Sospettiamo che siano state fatte entrare circa 12 mila persone in più rispetto a quanto stabilito (40 mila; ndr)”; ha dichiarato Galante; annunciando l’apertura di un’indagine contro la “sospetta responsabilità dei dirigenti del River”. I problemi per il River; dunque; potrebbero arrivare anche dalla magistratura; e nessuno dubita che pioveranno pesanti sanzioni. Problemi a valanga per Passarella; che ieri è stato l’unico ad aprire (brevemente) bocca per annunciare che non mollerà. “Non mi muovo. Mi dovranno trascinare via per i piedi”; ha detto prima di sfrecciare via a gran velocità su un’auto dai vetri rigorosamente oscurati. FUTURO INCERTO— La missione; adesso; non è solo quella di affrontare la realtà della serie B; ma soprattutto resistere al disastro economico che inevitabilmente comporterà; aggravando ulteriormente una situazione complicata. Arriveranno meno soldi dalle televisioni (si parla di almeno 20 milioni di dollari); e molti sponsor potrebbero voltare le spalle. Senza contare che diversi giocatori diranno addio; a partire da Erik Lamela; unico gioiello che permette al club di fare cassa e su cui senz’altro i pretendenti scateneranno l’immediato assalto già nelle prossime ore; consapevoli di poter spuntare un prezzo vantaggioso. Nel frattempo; l’assalto (quello vero) l’ha sofferto il Monumental; ridotto a pezzi e posto sotto sigillo dalla magistratura. Non si è certo trattato di un bel biglietto da visita ad appena 4 giorni dall’inizio della Coppa America; che proprio nel Monumental vivrà la finalissima. Magistratura (e operai) permettendo.

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