L’Alessandria ritrova se stessa e vince 3-0
ma la Cremonese non molla e resta a meno 6

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La foto (di Tony Frisina) ci mostra l’attimo del gol di Fischnaller, il minuto 43 del primo tempo, in cui tutte le paure dei grigi sono finite in rete con la palla. E’ quello il momento in cui l’Alessandria è andata in vantaggio sul Tuttocuoio, è tornata sé stessa e ha scacciato i fantasmi che per tutto il primo tempo hanno volteggiato sul ‘Moccagatta’. “L’aria era pesante nel primo tempo – taglia corto Braglia in sala stampa – soprattutto nell’ambiente, e i miei ragazzi, che sono sensibili, avvertivano disagio. Ma sono stati bravi, hanno fatto una buona gara, tutti quanti”. Di parere quasi opposto il tecnico dei toscani, Fiasconi: “Fin dal riscaldamento si percepiva il clima di forza che questa squadra (l’Alessandria) ha intorno a sé. I giocatori sono stati sostenuti e incitati per tutto il tempo, e questo influisce sul clima di gara. Noi abbiamo provato a giocare senza snaturarci, ma la differenza è troppa e in due gare coi grigi abbiamo preso 7 gol”. C’è del vero in entrambe le tesi, perché cambia il punto di vista. In realtà la frase dell’allenatore grigio era più ampia, riferita all’intera settimana e al clima di ‘diffidenza’ dopo due sconfitte consecutive. Ma gli alessandrini sono proprio così, diffidenti e sospettosi. Ti amano alla follia, ti seguono dovunque, ti sostengono sempre, ma la loro natura non si può cambiare. E tutto è bene ciò che finisce bene.

L’Alessandria dunque ha battuto 3-0 il Tuttocuoio (43′ Fischnaller, 47′ Bocalon, 87′ Evacuo) trovando il 18° successo in campionato, levando così quello scomodissimo ’17’ dalla colonna delle gare vinte. E’ sempre prima, a 59 punti, ma la Cremonese, vincente in serata ad Arezzo (1-0) resta attaccata a -6 e certifica una ‘lotta a due’ per la promozione diretta, stante che i 9 punti di ritardo del Livorno e i 10 degli aretini sembrano difficilmente colmabili.

Nel 4-4-2 di partenza Piero Braglia cambia i centrali di difesa (in campo Piana e Sosa) e l’esterno sinistro (Fischnaller) e motiva la squadra nel modo giusto. Partenza timorosa, col freno a mano tirato, poi, dopo il tiro di Shekiladze al 7′, l’Alessandria si è sciolta e ha cominciato a produrre occasioni da gol, con un Gonzalez superlativo, vero e proprio ‘alieno’ della Lega Pro, che ha sfornato almeno 6 passaggi-gol, dei quali tre andati a buon fine, più tre conclusioni davvero pericolose. Non ha segnato, è vero, ma è stato il migliore in campo, avvantaggiato da quella posizione ‘tra le linee’ voluta da Braglia, un po’ più arretrato del solito, con Fischnaller che si inserisce negli spazi lasciati dall’argentino. Questa potrebbe essere la soluzione in più, decisiva per il campionato.
Sul fronte dei numeri Fischnaller ha segnato il 2° gol, Bocalon il 16° (agganciato Gonzalez in testa ai marcatori) ed Evacuo il , accolto con entusiasmo dai circa 3.200 spettatori di ieri. A proposito dell’attaccante di Pompei, entrato al 72′, si è vista con evidenza la sua intesa perfetta col ‘postino’ sudamericano (due stagioni insieme a Novara), che non potrà che portare benefici alla causa grigia. Trinciante in proposito Braglia: “Io ci ho parlato con Evacuo, e lui lo sa bene che deve fare. Deve darci una mano a vincere questo campionato. Giocando o non giocando”.
Aspettiamo maggio, quando fioriranno le rose. Che, viste le stagioni, potrebbero anticipare…

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