Alessandria al lavoro ‘blindata’,
patron Di Masi parla lunedì.
Allenatore: sarà Stellini?

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C’è da smaltire la delusione per una stagione pazzesca, che verrà ricordata negli anni per come l’Alessandria 2016-2017 non sia riuscita a conquistare la serie B.
Ma Luca Di Masi non molla e rilancia, come ha già detto: lavori allo stadio (son lì da vedere…) e lavori per la squadra. Liquidato Pillon, che non ha centrato la promozione e si aspettava la decisione, il patron grigio è al lavoro con il diesse Pasquale Sensibile per costruire la nuova squadra. C’è poco tempo, la stagione è finita tardi.
A breve si saprà, visto che la prima conferenza stampa post finale playoff è stata fissata per lunedì prossimo, 26 giugno, alle ore 14 all’hotel Diamante, sede abituale del ritiro dei grigi nei pre-gara casalinghi.
Non è da considerarsi un silenzio-stampa, dicono in società, ma una pausa di riflessione in vista del futuro: saranno illustrate le linee-guida della nuova stagione.

ALLENATORE – L’ufficialità non c’è, ma dovunque, su tutti i siti che si occupano di calcio-mercato, danno la cosa per fatta: sulla panca grigia dovrebbe sedere Cristian Stellini.
Chi è? Milanese, 42 anni, ex difensore che ha vinto 4 campionati di serie B e 4 di serie C, dal 2015 allenatore del Genoa Primavera, col quale ha ancora 1 anno di contratto, che dovrebbe ‘risolvere’ per approdare all’Alessandria. Sarebbe all’esordio da primo allenatore con i grandi: finora ha collaborato con Antonio Conte al Siena (’10-’11) e alla Juve (’11-’12), da cui si dimise  con una lettera indirizzata al presidente Andrea Agnelli dopo essere stato ‘scaricato’ dall’attuale tecnico del Chelsea durante un interrogatorio sul calcio-scommesse. Toccato da tre filoni d’inchiesta di quel ciclone che investì i campionati di A e B, Stellini fu squalificato per 3 anni, e qui si spiega il ‘vuoto’ di carriera fra l’estate 2012 (dimissioni dalla Juve) e l’estate 2015 (approdo al Genoa giovanile), nel quale ha pure allenato una squadra di profughi, tanto per non perdere l’abitudine.
Sarà lui? Vedremo. E’ il profilo giusto? Il campo lo dirà. Certo si tratta di un profilo molto diverso dai 4 precedenti tecnici dell’Alessandria, Scienza, Gregucci, Braglia e Pillon. Sarebbe uno stacco totale, forse indice di un cambio di strategìa.

SQUADRA – L’impressione è che sia da rinnovare. Nove giocatori, fra prestiti e contratti in scadenza, sono in uscita: La Gorga, Piana, Manfrin, Barlocco, Nava, Nicco, Mezavilla, Rosso, Evacuo. Dei 13 sotto contratto sembra non ci sia più spazio per Sosa, poi Bocalon pare in partenza (volontà espressa dal suo procuratore, intravisto più di un mese fa alla Michelin), Marras e Gonzalez, hanno importanti richieste di mercato, Iocolano e Fischnaller non sono così certi di restare. Si punterà sui giovani? Vedremo. Certo qualche obbligo in più c’è, perchè il vincolo dei 16 ‘over’ che a gennaio impedì l’arrivo di Falzerano, richiesto da Braglia, nel prossimo torneo dovrebbe scendere a 14.
E al momento, fra i giocatori contrattualizzati dell’Alessandria, gli ‘over’ (nati fino al 31 dicembre 1994, ndrsono 12 con il rientro dal prestito di Marconi.

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