“Quanti ritratti, caro Umberto” in mostra ad Alessandria

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Nell’affascinante cornice delle sale storiche della biblioteca civica di Alessandria, quelle stesse sale che esattamente dieci anni fa vennero inaugurate da Umberto Eco,  è ospitata la mostra “Quanti ritratti, caro Umberto”, un’ omaggio al famoso letterato alessandrino del ritrattista, ma soprattutto amico, Tullio Pericoli.

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Pericoli è un pittore, grafico e disegnatore maestro del ritratto e del paesaggio  le cui opere sono comparse sui più importanti giornali italiani e stranieri (dal The New Yorker a La Repubblica), oltre ad aver accompagnato i racconti di alcuni dei più rilevanti scrittori italiani, quali Primo Levi, Italo Calvino e altri.

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La piccola mostra, ospitata precedentemente a Camogli, espone disegni e schizzi in cui Tullio ha raffigurato Eco durante i molti anni di conoscenza  e amicizia, da quelli ufficiali – pubblicati su giornali e riviste e che molto spesso ritraggono il letterato con barba, occhiali ed i suoi strumenti di lavoro, tra cui ovviamente la penna – a quelli più scherzosi ed intimi raffiguranti attimi della vita quotidiana e privata e che mettono allo scoperto gli aspetti più nascosti della personalità dello scrittore. Tra i disegni ispirati ai capolavori più illustri di Eco – come “Il nome della rosa”, “L’isola del giorno prima”, “Il pendolo di Foucault” e “Come viaggiare con un salmone” – anche una lettera che l’intellettuale alessandrino inviò a Tullio il 14 giugno 1977, nella quale gli chiedeva  l’originale di una vignetta della rubrica de Il Corriere della Sera “Tutti da Fulvia sabato sera”, la quale lo ritraeva nel salotto di una fantasiosa padrona di casa di nome Fulvia, ed uno scherzoso scarabocchio dello scrittore, inviato all’amico nel 1970 ed intitolato “A Tullio, così impara!”.

Le opere di Pericoli saranno in mostra  ad Alessandria fino al 26 febbraio nei giorni giovedì, sabato e domenica.

Federica Riccardi

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