Ma…C o no libert di stampa?

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Nei giorni scorsi si svolta una manifestazione a difesa della libert di stampa… in pericolo la libert d’informazione in Italia? La defi nizione La libert di stampa una delle garanzie che un governo democratico ed estesa ai membri delle agenzie di giornalismo ed alle loro pubblicazioni. In Italia sancita dall’Art. 21 della Costituzione. 40esimi nel mondo Secondo “Reporters sans frontires” siamo 40esimi nella classifi ca mondiale per libert di stampa. Il calcolo basato su una serie di parametri; tra cui la concentrazione di propriet dei media e il numero di intimidazioni fi siche ed intellettuali ricevute dai giornalisti. Ma fi n dove ci possiamo spingere? Ecco come tratta il tema la pi grande democrazia del mondo. Privacy o no? Negli ultimi mesi sono saliti alla ribalta indiscrezioni e foto di alcune feste organizzate dal Premier Berlusconi; ma prima ancora si parlato dell’orientamento sessuale del portavoce di Prodi; Sircana; di alcuni giri di prostituzione in cui; pare fossero coinvolti esponenti di entrambi i poli o della dipendenza da cocaina di alcuni deputati scoperti da Le Iene. Su queste vicende calato presto il silenzio; cos da non essere sanzionati dal Garante della Privacy. In ognuno dei casi sopra elencati l’opinione pubblica si divide tra chi reputa questo tipo di notizie pari al gossip e chi vorrebbe conoscere meglio la vita privata di un politico per poter giudicare chi ci rappresenta al potere. Quello che non si pu dire Quando un politico e non un comune cittadino ad incagliarsi nelle reti della giustizia spesso gli organi di informazione tendono a raccontare sommariamente la notizia senza scendere nel particolare o seguire l’evolversi della vicenda. Avete sentito nulla riguardo i processi di politici in affari di malasanit al sud; dello spalleggiamento di alcuni partiti per l’acquisizione di banche; sull’inchiesta inerente l’uso privato di Jet dello Stato o di una carta di credito del ministero “strisciata” per acquisti personali? Io no. I media sono di parte Gornali; radio; televisioni hanno tutti; pi o meno latente; un’interesse politico per l’una o l’altra ala del Parlamento. Se sul lato privato i mezzi del gruppo De Benedetti sembrano essere schierati a sinistra; Mediaset e Mondadori patteggiano a destra per ovvi motivi. Sul lato pubblico; invece; MammaRai ha assecondato i voleri di chi si alternato al governo: montando applausi in comizi semivuoti; cancellando fi schi dalle manifestazioni o riservando spazi ad hoc a seconda di chi richiedeva voce. Rai Uno sempre stata vicina all’area Democristiana o; comunque; a chi fosse al governo; Rai Due era legata al PSI mentre la terza rete ha iniziato i suoi programmi con il direttore del TG3 Alessandro Curzi (indicato dal PCI); scegliendo un dichiarato schieramento a sinistra. In defi nitiva sembrerebbe che per lavorare in certi luoghi oltre al tesserino da giornalista serva anche il tesserino politico. Libert americana In America si scrive di tutto; su tutti; senza particolari censure. Si pubblicano fi lm sui “segreti” dei politici con tanto di nomi e cognomi; si scrivono libri sparando a zero perfi no sul Presidende degli States. Durante le elezioni; poi; i candidati possono elencare “vizietti” e aneddoti sgradevoli sulla vita dei propri avversari; magari sguinzagliando qualche detective a caccia di verit scomode. Questi articoli; libri; dichiarazioni; si possono basare anche su prove false; basta dimostrare di non averle diffuse in malafede. Libert italiana In Italia le tv di Stato sottostanno alla vigilanza del Parlamento; se si d dello “stupido” ad un rappresentante delle Camere si pu incorrere in una condanna fi no a 6 anni e se si pubblicano informazioni personali su un cittadino la pena infl itta di 4 anni; secondo quanto deciso dal Garante della Privacy. Conclusione Sembra che in Italia non ci sia una vera mancanza di libert; ma pur parlando di tutto; seppur in maniera approssimativa; si evita di toccare alcuni temi per non intaccare interessi personali ed aziendali. Di contro; i media che sulla carta sembrano “apartitici” spesso; per paura di essere etichettati come “di parte”; evitano di sollevare polveroni e si limitano a fare come tutti. Mal comune; mezzo gaudio. Penso di essere stato superpartes (almeno io) in questo ragionamento che ho fatto con voi. Il fenomeno di “parziale libert” generalizzato tra tv e giornali; tra destra e sinistra. Nel caso non mi trovaste pi sul prossimo numero de La Piazzetta; sappiate allora che vero: non c’ libert di stampa! by DOPPIAEFFE

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