Protocollo d’intesa tra ospedale e Universit Terza Et

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Una proposta culturale per i pazienti e gli operatori del presidio Borsalino con incontri formativiche abbiano come argomento comune la disabilità: è l’oggetto del protocollo di intesa tral’Azienda Ospedaliera e l’Università della terza età; sottoscritto il 9 febbraio dal presidente diUni3 Vittorio Villa e dal Commissario dell’Azienda Ospedaliera Nicola Giorgione.
Le materie oggetto delle conferenze tratteranno di diritto; letteratura; musica; arte; cinema esport e avranno come tema comune tutto ciò che la cultura e il progresso hanno apportato fino adoggi in tema di disabilità. Sono stati moltissimi; infatti; i cambiamenti che hanno trasformato il
modo di pensare della società civile in merito a questo delicato argomento e l’obiettivo dell’iniziativaè avvicinare operatori; pazienti e familiari al mondo della disabilità come atto conclusivo all’internodi un percorso “culturale”.
La conferenza è stata introdotta dal dr. Massimo Leporati; direttore sanitario dell’AziendaOspedaliera; che ha ricordato: “La data per la firma non è frutto di una scelta casuale; ma unmomento per ricordare che il 9 febbraio è la “Giornata Nazionale sugli Stati Vegetativi e di
minima coscienza”; istituita dalla Direttiva del 26 novembre 2010 del Presidente del Consigliodei Ministri; in cui le Amministrazioni pubbliche e gli Organismi di volontariato sono impegnatia promuovere l’attenzione e l’informazione su questo tipo di disabilità che coinvolge oltre almalato; in maniera assai rilevante; i familiari”.
Il Commissario dell’Azienda Ospedaliera Nicola Giorgione spiega: “La nostra Azienda; nei suoipresidi e attraverso i professionisti che vi operano; sta cercando di aprirsi sempre di più alproprio territorio di riferimento: la firma di oggi aggiunge ancora un ulteriore tassello in questopercorso. Grazie alla collaborazione con l’UNI3 potremo offrire una ulteriore possibilità di
dibattere su argomenti particolarmente delicati; per i pazienti e le loro famiglie e per glioperatori come ulteriore elemento di aggiornamento e confronto”.
Un concetto ribadito anche da Salvatore Petrozzino; direttore del Dipartimento di Riabilitazione;che ha sottolineato la sensibilità e la disponibilità della società civile nella condivisione di questi
argomenti; tesi alla valorizzazione della persona e della sua partecipazione nella società.
Vittorio Villa; presidente di UNI3; ha dichiarato: “Siamo lieti di poter condividere questopercorso insieme all’Azienda ospedaliera per due motivi: in primo luogo; se siamo stati scelti èperché la nostra offerta culturale risulta gradita; fatto che ci riempie di orgoglio. In secondabattuta; questo tipo di attività sottolinea in maniera sempre più spiccata la nostra attenzione
verso il sociale. Letteratura e arte possono aiutare chi è colpito dalla malattia: abbiamo
impostato un programma mirato a porre in risalto proprio gli esempi di successo in presenza dimalattia”.

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