L’Aspal in liquidazione, ma i dipendenti non ci stanno: ‘Non garantiremo la pace sociale’

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L’incontro in Prefettura di oggi ha dato un esito opposto a quello sperato dai dipendenti Aspal. Terminato il vertice tra sindaco, prefetto, e rappresentanti dei lavoratori,  è stato dichiarato che ‘è impossibile ricapitalizzare l’azienda’, e che di conseguenza bisogna procedere con la liquidazione. Abbiamo incontrato, presso la sede Aspal di via Savonarola, Maura Settimo della Uil, che ha partecipato all’incontro in veste di rappresentante dei dipendenti. ‘Ancora una volta l’amministrazione comunale’, ci ha detto Settimo, ”ha dimostrato di aver avuto la volontà politica di mettere in liquidazione la partecipata. Per l’ennesima volta, l’amministrazione non ha voluto prendere in considerazione il piano industriale da noi presentato, che prevedeva l’accesso ai contributi europei, la proposta di contratti di solidarietà, l’abbattimento dei costi d’affitto e delle spese di mantenimento, presentando un piano industriale ‘copia e incolla’, identico ai precedenti. I lavoratori si incontreranno domani pomeriggio alle 17 per organizzare un’azione di protesta che porterà, con la collaborazione dei lavoratori delle altre partecipate, al blocco della città. Non garantiremo più la pace sociale. Quello che vogliamo è dare un segnale di rottura con l’amministrazione comunale”. Settimo ha poi aggiunto: ”Il sindaco e la giunta hanno rifiutato il piano industriale per ‘mancanza di fondi’, quando per salvare la società sarebbero mancati solamente 60mila euro, dimostrando di voler difendere i lavoratori solo negli slogan.”
La liquidazione Aspal però potrebbe essere la prima e non l’ultima, considerata la delicata situazione della partecipata Amiu. Vedremo nelle prossime settimana se lo sciopero in programma per venerdì potrà influenzare in qualche modo le decisioni del palazzo.

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