Lo scempio dei bagni pubblici

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L’igiene dei bagni pubblici è un argomento molto attuale. L’andazzo del mondo, questa brutta piega che ha preso, dimenticandosi di un valore indispensabile, quale il rispetto nei confronti del prossimo, non ha più confini e lede ogni aspetto della sfera sociale. Uno dei tanti è proprio l’igiene dei bagni pubblici. Però, le norme igieniche da seguire, per mantenere un bagno pulito, sono elementari: si tratta di semplice educazione, di nozioni che dovrebbero essere insegnate ai bambini.
Differenti sono le forme di mancanza di rispetto collegate ai bagni pubblici e la nostra città non è immune. Pratica comune è danneggiare le pareti e le porte, attraverso scritte o atti vandalici. Per rendersi conto della situazione è sufficiente recarsi nelle scuole della città o in qualsiasi bagno pubblico. Si dice che le femmine siano più pulite dei maschi, ma la realtà è ben lontana da questi luoghi comuni. È facile, infatti, trovare assorbenti mal riposti nel cestino o, addirittura, gettati nel water. Inoltre, se gli alunni delle scuole non sempre sono educati, è anche vero che, sovente, subiscono mancanza di rispetto. Basti pensare che, talvolta, i bagni delle scuole sono sprovvisti di sapone e carta igienica. Sembra un paradosso, ma i bagni della stazione di Alessandria risultano più puliti e provvisti di quelli di molte scuole della zona. Qual è, allora, il problema? Sono i ragazzi che non hanno ricevuto un’educazione adeguata, oppure fuori casa si sentono liberi di fare ciò che vogliono? Forse, non è facile trovare una risposta, perché ammettere che qualcosa non va, non è una pratica facile per l’essere umano.

Giada Guzzon

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