La polemica del piatto unico

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Le proteste dei genitori per il servizio mensa a scuola. Bambini forse troppo viziati?

No a polenta, carne e verdura ma assenso per il cibo spazzatura

Il Ministero della Salute lancia l’allarme: secondo un recente studio condotto da dietologi e nutrizionisti, in Italia l’obesità infantile sta assumendo proporzioni preoccupanti.
Il 30% dei bambini infatti ne è a rischio, a causa dell’alimentazione scorretta e della mancanza di attività fisica.
Alla base di questi dati c’è la mancanza di una corretta educazione alimentare che insegni ai più piccoli a distinguere i cibi che dovrebbero essere alla base di una dieta corretta, dai cosiddetti cibi spazzatura, che sono talvolta più gustosi ma, se assunti in eccesso, rappresentano un rischio per la salute.
Quanto accaduto nelle scorse settimane ad Alessandria, dove decine di genitori inferociti hanno preso d’assalto gli uffici del Comune per protestare contro il menu proposto ai loro figli, dimostra però una scarsa conoscenza della materia da parte degli adulti stessi.
Sobesita-infantile-allarme-europaecondo i genitori coinvolti, il Comune e l’Aristor sarebbero colpevoli di proporre ai loro figli portate lontane dai loro gusti o dalla loro tradizione culinaria, come pasta e fagioli, polenta concia, e il tanto discusso piatto unico, composto da un mix di carne e verdure.
Poco importa se il menu adottato dalle mense scolastiche sia stato approvato da nutrizionisti dell’Asl, quello che conta è che i bambini finiscano tutto quello che si trovano nel piatto senza avanzare niente.
Se è questa la reale preoccupazione dei genitori, la soluzione è molto semplice: togliere l’incarico all’Aristor per affidare il servizio mensa al più vicino fast food

Marcello Rossi

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