Il PIP in ritardo

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Nel 2015 saranno stanziati 200 mila euro per la realizzazione dell’ultimo lotto del piano insediamenti produttivi (PIP).
Lo ha stabilito la giunta comunale di Acqui Terme durante l’approvazione del programma triennale delle opere pubbliche che prevede l’investimento totale di 5 milioni e 743 mila euro, molti dei quali per la ristrutturazione d’immobili di proprietà comunale.
Il Pip è indirizzato a favore di titolari di imprese interessati ad ampliare le proprie strutture e a chi voglia trasferire la propria attività o intraprendere una nuova attività produttiva.
In Regione, però, la situazione è ferma da anni per la mancanza d’intervento di Rete Ferroviaria Italiana poiché nell’area passa la linea del treno Acqui-Alessandria.
Logicamente, attraverso il Piano di sviluppo industriale si ipotizzava già in passato la possibilità di creare non pochi posti di lavoro ma per ora tutto tace.
L’intervento comunale risale al 2008 quando si avviarono le procedure espropriative e si definirono gli aspetti economici dell’operazione confermando il costo delle aree sui 50 euro al metro quadro indicati già nel precedente intervento.
L’area ha un’estensione di 131.845 metri quadrati di superficie territoriale di cui 7.715 destinati alla viabilità, 26.482 destinati agli standard urbanistici primari e secondari e 105.365 destinati a superficie fondiaria sulla quale realizzare 43.000 metri di superficie coperta.
Secondo recenti informazioni dovrebbero iniziare a brevissimo i lavori per l’allargamento del passaggio a livello.

Giampi Grey

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