Scorcio interno del famoso stadio 'Renato Curi' di Perugia (wikipedia)

A fine novembre, nella partita di andata del ‘Moccagatta’, la Next Gen inflisse al Perugia di Tedesco la prima sconfitta dopo 5 risultati utili di fila. E Giovanni Tedesco era il 3° tecnico stagionale, dopo Cangelosi (1^-5^) e Braglia (6^-10^), entrambi senza vittorie. Il tecnico siciliano, giocatore del ‘Grifo’ per 6 stagioni in serie A, sta ancora seduto sulla panchina perugina ed è stato l’uomo della svolta, dopo una partenza disastrosa che aveva relegato la squadra in fondo alla classifica. Ora il Perugia è 14° con 35 punti (8 vinte, 13 perse, 11 pareggi, gol 33-38), appena sopra la zona playout, reduce come all’andata da 5 turni positivi (11 punti).
Dal canto suo, la squadra di Brambilla è ferma al 7° posto a quota 44 (12 vinte, 11 perse, 8 pari, gol 39-38) con una gara da recuperare (mercoledì 8 aprile in casa con la Ternana) per via della sosta nazionali. Per i bianconeri la vittoria manca dal 4 marzo (1-0 a Pontedera) e l’obiettivo resta entrare nella griglia playoff.
Si gioca domani, sabato 4 aprile, alle ore 17.30 allo stadio ‘Renato Curi’ di Perugia.

PRECEDENTI – Sono tre: nel campionato ’23-’24 doppia vittoria del Perugia con lo stesso risultato: in Piemonte 2-0 (46′ Vazquez su rigore, 52′ Kouan), in Umbria 2-0 (44′ Sylla, 55′ Lewis).
Nel campionato corrente, vittoria juventina all’andata per 1-0 (82′ Puczka).

ARBITRO – Enrico Gemelli di Messina
ASSISTENTI – Daniele De Chirico di Molfetta e Michele Fracchiolla di Bari
QUARTO UFFICIALE – Matteo Dini di Citta’ di Castello
OPERATORE FVS – Luca Granata di Viterbo

FVS, LA NOVITA’ DEL CAMPIONATO – Grossa e importante: gli arbitri avranno un supporto video chiamato Football Video Support (FVS). E’ una specie di Var, ma non è ‘Var’ o ‘Var Light’ o ‘Var a chiamata’: sarà solo FVS.
LE REGOLE – Ogni squadra ha a disposizione 2 richieste di FVS a partita e lo può fare solo attraverso l’allenatore, che ha 2 cards in tasca da consegnare al 4° uomo: se dopo la verifica l’allenatore ha ragione, la card gli viene restituita. Altrimenti, la perde.
Può essere il capitano o un altro giocatore a richiamare l’attenzione dell’arbitro o dell’allenatore, facendo roteare in aria l’indice. Poi comunque sarà l’allenatore a chiamare il 4° uomo e l’arbitro per fermare il gioco e procedere al check-video.
La chiamata va fatta nell’immediatezza dell’azione incriminata, prima che il gioco riprenda: la FVS funziona, in questo, come la Var.
Se la chiamata viene fatta con il pallone in gioco, l’arbitro deve fermarlo in ‘zona neutra’.
Ci sarà una postazione con monitor (quasi sempre tra le panchine), con una tenda protettiva e un addetto a gestire le immagini, che sarà un guardalinee (assistente) della Can C: a visionare le immagini andrà sempre l’arbitro con il 4° uomo e basta.
SOLO IN 4 CASI – Come per la Var, la FVS si usa solo per 4 casi: 1) I gol: si verificano le eventuali irregolarità, compresi i fuorigioco. 2) I rigori: è fallo o no? E’ dentro o fuori area? 3) I cartellini: è giallo o rosso diretto o viceversa. 4) Scambio di identità per una sanzione.
DOPO OGNI GOL – Il 4° uomo rivede sempre l’azione per segnalare eventuali irregolarità all’arbitro: in questo caso (solo in questo) l’allenatore non deve presentare la card, a meno che non sia convinto del check del 4° uomo e non voglia far intervenire lo stesso l’arbitro.

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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