L’Alessandria sfida il Renate nel
‘big match’ di giornata su un campo dove ha perso una volta sola

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Un momento della rifinitura dei grigi in vista della sfida al Renate (foto Alessandria calcio)

La partita fra Renate e Alessandria (sabato 21 a Meda, ore 15) è il big match di giornata (insieme a Pro Vercelli-Pro Sesto, ndr) e potrebbe dare uno scossone all’alta classifica. Il tecnico dei grigi Gregucci l’ha definita “fondamentale per la storia del nostro campionato”. E ci credo: se si perde, la testa della classifica si allontanerebbe troppo e recuperare diventerebbe molto complicato. L’Alessandria ha vinto 4 delle ultime 5 (12 punti), per il Renate 10 punti nelle ultime 4. Buono stato di forma per entrambe, dunque, e tanta voglia di mostrare la propria forza agli avversari, partendo da presupposti diversi. I grigi, grandi favoriti dell’estate, vogliono tornare ad indossare lo smoking; i nerazzurri, piccola e organizzatissima realtà, sono sempre meno una sorpresa là in alto.  

PRECEDENTI – Storia breve, quella fra Renate e Alessandria, iniziata nel 2011, cioè da quando i lombardi approdarono al professionismo. Le partite giocate sono 15 (1 di Coppa) con un bilancio molto favorevole ai grigi: 7 vittorie a 3 più 5 pareggi, 18-11 i gol.
In casa nerazzurra i mandrogni sono rimasti imbattuti fino al 2019, perdendo per la prima volta lo scorso 18 gennaio (1-0, 21′ Guglielmotti) e, in totale, ritrovando la sconfitta dopo 5 anni (0-3 a febbraio ’14) e dopo 8 gare (5 vinte e 3 pari). (dati Museo Grigio)

QUI RENATE – E’ 2° in classifica con 22 punti, grazie a 7 vittorie, 3 sconfitte e 1 solo pareggio (gol 16-11). Bottino importante per una squadra che ha ambizione e che, la scorsa stagione, ottenne il miglior piazzamento di sempre tra i ‘pro’ (3°), perdendo negli ottavi di finale playoff. La rosa è di 25 elementi (3 stranieri, tutti albanesi) con l’età media di 25.3 anni, affidata al 42enne Aimo Diana, seduto in panca da novembre ’18, quindi alla 3^ stagione. Il suo credo tattico è fermo sul 3-5-2 che, talvolta, impiega il trequartista dietro le punte passando al 3-4-1-2. Il ‘pericolo pubblico’ è senza dubbio l’attaccante Francesco Galuppini, autore di 9 gol su 19 della squadra fra campionato e coppa.

QUI ALESSANDRIA – Sempre fermi ai box Gazzi (rientro a gennaio), Frediani (gennaio) e Corazza (dicembre), il reparto difensivo ritrova Scognamillo dopo la squalifica e perde Prestìa, vittima di “un sovraccarico ai flessori”. Le sue condizioni saranno valutate sino all’ultimo, ma pare difficile la disponibilità per domani. Gregucci punterà ancora sul 3-5-2, cercando di sfruttare la buona vena di elementi come Parodi, Di Quinzio e Arrighini.

ARBITRO – Il big match Renate-Alessandria, che si giocherà al “Città di Meda” sabato 21 novembre alle ore 15, è stato affidato a Nicolo’ Marini (TS), che dirigerà con gli assistenti Francesco Santi (PO), Dario Garzelli (LI) e al IV uomo Luca Cherchi (CI).
Il sig. Marini è al 5° anno in serie C, non ha mai arbitrato i grigi e vanta 2 precedenti con i lombardi: Viterbese-RE 3-0 (25 set. ’16), Pro Pc-RE 1-0 (5 feb. ’17). 

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