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A tre settimane (forse) dall’inizio del campionato, l’Alessandria del nuovo corso prende sempre più forma. Nel senso che l’orientamento di patron Di Masi è chiaro: stop alle spese folli, serve ‘ricavare’ senza cambiare gli obiettivi. Che, visti i valori della categoria, con la squadra attuale sembrano più lontani, se si parla di serie B.
Non che costi poco, la stagione attuale, visto che le risoluzioni di contratto sono state ‘pesanti’ (Cazzola, Gozzi, Gonzalez), ma rispetto a prima l’inversione di tendenza è netta, puntando su introiti come premi di valorizzazione dei giovani e ricavi da stadio (Juventus al ‘Moccagatta’, pare per 6.000 € a gara), più sponsor e marketing sapientemente gestiti dal settore commerciale della società.

MERCATO – Completamente rifatta e ringiovanita la squadra, che ora ha un’età media di poco superiore ai 23 anni. Per farsi un’idea, nelle ultime due stagioni era sopra i 27.
Gli ingressi sono 17, soprattutto prestiti e svincolati: Cottarelli (rientro prestito) Zogkos (prestito Pas Giannina), Sartore (Matera), Checchin e Badan (prestiti Verona), Agostinone e Prestìa (V. Francavilla), Sbampato (prestito Chievo), Tentoni (prestito Atalanta), De Luca e Cucchietti (prestiti Torino), Rocco (svincolato), Maltese (Pisa), Panizzi (svincolato), Talamo (Cremonese), Santini (prestito Ascoli). Più alcuni giovani del vivaio promossi in prima squadra: Gjura, Usel, Scatolini.

Le uscite, invece, sono 19: Vannucchi (Salernitana), Fischnaller (Catanzaro), Marconi (Pisa), Pastore (V. Francavilla), Sestu, Blanchard, Ranieri, Chinellato, Kadi, Barlocco, Lovric (fine prestito), Cazzola, Gozzi, Gonzalez (rescissione), Nicco, Giosa, Piccolo, Celjak, Ragni (svincolati).
Più vari nomi in entrata/uscita, sempre in prestito, che non cambiano la sostanza della rosa: M’Hamsi, Akammadu, Aramini, Varesio, Cirio, Giardina.

SQUADRA – Quello che emerge in maniera netta è che la squadra delle ultime brillanti stagioni (TIM CUP, Coppa Italia serie C, finale playoff) non c’è più. Completamente smantellata. Un colpo di spugna totale, deciso, auto-rigenerante. Per ripartire con facce nuove, stimoli nuovi, allenatore nuovo e consapevole del progetto.
Quando vedremo la vera Alessandria di D’Agostino? Forse dopo la chiusura del mercato (31 agosto), quando finalmente la rosa sarà definitiva, considerando che ancora in tre sono sul ‘chi-va-là’, corteggiati da altre squadre e con la valigia solo da chiudere: Sciacca, Russini, Gazzi. Sicchè diventano elementi cardine i due acquisti dello scorso gennaio voluti da Marcolini, e cioè Gatto e Bellazzini. Con il portiere Pop, quasi sempre riserva la scorsa stagione, a giocarsi il posto con Cucchietti.

AMICHEVOLE – L’ultima di ieri pomeriggio a Castellazzo col Fiorenzuola (serie D) è finita 2-0 per i grigi (63′ Bellazzini rig., 81′ Usel), schierati con il 4-3-3. La squadra continua a non prendere gol, ma fa pure fatica a segnare: l’unica rete subìta è quella contro la Giana Erminio in TIM CUP, costata l’eliminazione, però i gol sono arrivati solo contro formazioni di categorìe inferiori. Contro squadre di C tre gare e zero segnature.
Il tempo però aiuta l’Alessandria: più tardi si comincia, meglio potrà lavorare Gaetano D’Agostino sulla costruzione della squadra. Un piccolo vantaggio che il calcio italiano, nel pieno del suo ‘casino’, regala alla formazione mandrogna.

 

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.