Mercoledì scorso Syensqo ha annunciato la cessazione della produzione di C6O4, un traguardo importante, reso possibile grazie allo sviluppo di una nuova tecnologia di polimerizzazione che non richiede più l’utilizzo di fluoro-tensioattivi per la produzione della quasi totalità dei fluoro-polimeri realizzati nel sito, materiali ad alte prestazioni essenziali per applicazioni strategiche in settori quali i semiconduttori, l’energia pulita, la sanità e la gestione sostenibile delle risorse.
Viene così anticipata la cessazione della produzione di C6O4 rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2026, fissata nell’ambito del procedimento di rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
L’utilizzo di C6O4 continuerà esclusivamente in quantità residuali, già presenti all’interno del sito, pari a circa l’1% del volume dei prodotti finiti del sito, per i quali non esiste, ad oggi, una soluzione tecnologica alternativa.

LE PAROLE – Così Francesco Luccisano, Country Manager Italy di Syensqo: «L’uscita dai fluoro-tensioattivi è un risultato importante, reso possibile dall’impegno delle nostre persone e dai continui investimenti in ricerca e innovazione. Un processo che definisce il quadro entro il quale proseguire nel miglioramento continuo. Questo traguardo rafforza soprattutto la nostra determinazione a migliorare ulteriormente le prestazioni ambientali del sito, in un dialogo costante e costruttivo con gli enti locali e la comunità in cui operiamo, coniugando competitività industriale e creazione di valore».

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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