ROMA (ITALPRESS) – “Un terzo della nostra vita la passiamo dormendo: il sonno è fondamentale per i nostri processi della memoria e per i meccanismi di sviluppo e plasticità cerebrale, ovvero il modo in cui i neuroni si connettono tra loro e riescono a funzionare al meglio; durante la notte avvengono dei rimaneggiamenti a livello dell’organizzazione neuronale che agiscono su tutti i processi di memoria durante l’età dello sviluppo, come ad esempio l’apprendimento, o riducono i processi neurodegenerativi. Esiste un sistema che si chiama sistema glimpatico, che fa un po’ da spazzino: butta fuori le sostanze tossiche e lavora principalmente nel sonno profondo. Durante la notte abbiamo quindi questo effetto di pulizia sulla memoria e sui processi degenerativi: in più il sistema glimpatico ha un impatto molto positivo sul controllo delle nostre emozioni”. Lo ha detto Lino Nobili, responsabile del reparto di Neuropsichiatria infantile presso l’ospedale Gaslini di Genova, intervistato per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

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