ROMA (ITALPRESS) – “La Sicilia merita un piano straordinario di adattamento al cambiamento climatico. Siccità, alluvioni lampo, incendi e desertificazione espongono l’Isola a rischi crescenti. Gli eventi che hanno interessato in questi giorni Marsala e Lipari, insieme alle alluvioni registrate a Catania o Messina e ai devastanti incendi che hanno colpito diverse aree, da Trapani ad Agrigento e Palermo, confermano l’urgenza di una strategia strutturale di prevenzione e messa in sicurezza del territorio”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete EcoDigital. “Serve un piano coordinato che coinvolga Governo, Parlamento, Regione Siciliana ed enti locali. Abbiamo competenze scientifiche, università, professionalità e tecnologie per trasformare la Sicilia in un laboratorio di adattamento climatico. Occorre investire nella prevenzione, anziché intervenire soltanto dopo le emergenze, proteggendo cittadini, territori e attività produttive”, aggiunge. Tra le priorità indicate dall’ex ministro dell’ambiente figurano la riduzione delle perdite idriche e il riuso delle acque reflue in agricoltura, il rafforzamento della prevenzione antincendio e della cura del territorio, il ripristino degli ecosistemi in linea con la normativa europea, lo sviluppo delle energie rinnovabili e delle comunità energetiche, nonché la tutela delle aree marine protette e la promozione del turismo sostenibile. “La crisi climatica richiede investimenti mirati e una visione di lungo periodo. La Sicilia può diventare un esempio concreto di resilienza e rinascita, valorizzando le proprie risorse naturali e le competenze presenti sul territorio. Difendere l’Isola significa tutelare l’agricoltura, il lavoro, il patrimonio ambientale e l’identità di una delle regioni più belle del nostro Paese. È un dovere delle istituzioni e una responsabilità collettiva”, conclude Pecoraro Scanio. vbo/mca1
(Fonte video: Fondazione UniVerde)

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