Per l’Alessandria domani c’è il Racing.
Prima contro ultima per tenere il +4

0
1140

Testa-coda nel girone A. L’Alessandria, capolista dalla prima giornata, domani alle 14.30 affronta in casa il Racing Roma, cenerentola del gruppo. In classifica ci sono 38 punti di differenza, ma all’andata i grigi soffrirono molto, acciuffando il pari solo alla fine: dopo il gol di Massimo al 58′, ci volle un missile terra-aria di Gonzalez, con traiettoria impossibile, per battere Savelloni all’89′ e chiudere 1-1, evitando così la prima sconfitta. E qui inizia e finisce la storia fra le due squadre, che domani vivrà il secondo atto.
I numeri però parlano chiaro, anche se non sono garanzia di risultato: per l’Alessandria maggior numero di vittorie, minor numero di sconfitte, 2° attacco, miglior difesa, miglior differenza reti e miglior media inglese; per il Racing minor numero di vittorie, maggior numero di sconfitte, 4° peggior attacco, peggior difesa, peggior differenza reti e peggior media inglese.

C’è chi dice che la squadra laziale sia in ripresa, dopo il mercato di gennaio (9 acquisti), e punti ad evitare la retrocessione diretta agganciando i play-out: a conferma di ciò c’è 1 sola sconfitta nelle ultime 7 (12 punti) a fronte delle 16 sconfitte nelle prime 23 giornate.
Però le differenze ci sono e sono enormi, poi molto faranno le motivazioni e l’atteggiamento in partita. I romani non hanno nulla da perdere e giocheranno a ‘testa libera’, mentre tutta la pressione ce l’avranno i grigi, che ‘devono vincere’.
Per la verità c’è un settore dove i gialloverdi fanno concorrenza ai grigi, ed è quello dei cannonieri: dietro la coppia Bocalon-Gonzalez, che guarda tutti dall’alto di 16 gol a testa, il bomber del Racing, la ‘pantera’ Claudio De Sousa, è quarto (con altri 3) a quota 13 (5 rigori). La metà esatta dei gol totali, che sono 26, sono stati segnati da questo giocatore italiano di 31 anni, nato da padre angolano e madre marchigiana, con cognome portoghese perché il paese africano fu colonia del Portogallo.
L’allenatore è il 42enne Giuliano Giannichedda, ex ‘medianaccio’ di Udinese, Lazio e Juventus, che fa giocare la squadra soprattutto col 4-3-1-2, il classico centrocampo ‘a rombo’, senza disdegnare altri moduli come il 4-5-1 o il 3-5-2, e forse al ‘Moccagatta’ sarà più probabile uno di questi due.

In casa mandrogna, secondo il medico dr. Salvucci “sono tutti in buone condizioni, compreso Piana. Solo Sestu sarà ancora fermo ai box, perché ha dolore all’adduttore lungo della gamba sinistra. Ma i problemi per Braglia, che è squalificato (in panchina Isetto) sono altri: riportare il gruppo alla vittoria resistendo all’assalto della Cremonese. E per fare la formazione lo staff tecnico dovrà tener conto anche della squalifica di Sosa e delle diffide di Barlocco, Branca, Gonzalez, Gozzi e Mezavilla, nonchè dello stato di forma dei singoli.
Potrebbero esserci novità nel 4-4-2 iniziale, anche se la seguente è solo un’ipotesi: Vannucchi; Celjak, Piana, Piccolo, Manfrin; Marras, Cazzola, Nicco, Iocolano; Gonzalez, Bocalon.

A ‘fischiare’ sarà Nicolò Cipriani (Empoli), coadiuvato dagli assistenti Marco Cecchi (PT) e Francesco Gnarra (SI).

Print Friendly, PDF & Email