L’Alessandria batte 7-6 l’Albinoleffe
ai rigori e passa ai quarti di Coppa

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L’Alessandria di Marcolini vince ancora e passa un altro turno di Coppa Italia. Superando per 7-6 l’Albinoleffe (2-2 a fine supplementari, poi 5-4 la serie di calci di rigore) accede ai quarti di finale di Coppa Italia di serie C, aggiungendosi alle già qualificate Renate, Viterbese e Paganese e in attesa delle altre quattro sfide degli ottavi, che si giocheranno a gennaio. I quarti sono in programma il 7 febbraio.

LA PARTITA – Ampio turnover nelle formazioni, soprattutto in casa grigia. Nel primo tempo l’Alessandria fa qualcosa in più, ma la partita è noiosa. Nella ripresa passa avanti la squadra seriana al 62′ con Montella che trasforma un rigore, poi l’ingresso di Fischnaller ravviva i grigi che in due minuti ribaltano il risultato: al 78′ Casasola e all’80′ Gonzalez portano i padroni di casa sul 2-1. Sembra fatta, ma l’abituale ‘dormita difensiva’ regala il pari all’Albinoleffe: è il 93′ quando Colombi, entrato da nove minuti, insacca di testa. Con il 2-2 si va ai supplementari, che dicono poco: meglio i seriani nel primo overtime, rispondono i mandrogni nel secondo, poi vince la stanchezza.
Ai rigori i portieri non incidono: l’Alessandria fa sempre gol, l’Albino ne fa quattro e prende una traversa. Ecco la serie, iniziata dagli ospiti: Colombi gol, Gonzalez gol, Ravasio gol, Fischnaller gol, Pellicanò gol, Casasola gol, Mondonico gol, Giosa gol, Giorgione traversa, Marconi gol. 7-6 per l’Alessandria.

BILANCIO – Continua la serie positiva di mister Marcolini, che ha passato due turni in Coppa Italia (4-0 al Piacenza, 7-6 all’Albinoleffe) approdando ai quarti di finale, e ha fatto 6 punti su 9 in campionato (sconfitta a Piacenza 3-2, vittorie casalinghe su Gavorrano, 3-2 e Pistoiese, 3-1) risalendo la classifica. Domenica si chiude il girone di andata a Cuneo e si potrà fare il bilancio di metà stagione. La nota positiva, a mio parere, è la ritrovata prolificità dei grigi, che con l’allenatore savonese hanno segnato 14 gol in 5 gare, mentre prima, con Stellini, segnavano pochissimo e tiravano poco n porta.

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