La conoscenza condivisa come fattore di integrazione: la Giornata Scientifica dell’Azienda Ospedaliera

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Un ospedale sempre più “connesso” con il territorio, con le istituzioni, orientato alla ricerca con tutte le professioni sanitarie che vi operano a favore della salute del paziente, ultimo movens di ogni azione che in ospedale viene messa in campo.

La presenza di numerose istituzioni presenti in sala ha testimoniato l’attenzione verso l’Azienda e gli sforzi che in corso verso l’innovazione e una maggiore apertura al territorio e all’università: dal Prefetto, a Riccardo Molinari che ha ribadito e sottolineato la volontà e  l’impegno di procedere uniti verso l’Irccs, percorso ribadito da Domenico Ravetti e dal vice presidente dell’ordine dei medici Simone Porretto.

Numerosi gli spunti emersi durante la mattinata dei lavori della Giornata Scientifica che aveva come titolo “La conoscenza condivisa come fattore di integrazione” che si è svolta nel Salone di Rappresentanza, dopo che il prof. Roberto Barbato, prorettore dell’Università del Piemonte Orientale ha tracciato la storia ventennale dell’Ateneo: “Le collaborazione con l’Azienda Ospedaliera è proficua, da qualche anno “produce” un numero maggiore di tirocinanti e quindi di laureati anche grazie alla sempre più stretta collaborazione con l’ Ospedale”.

Numerose le suggestioni emerse dalla tavola rotonda moderata da Antonio Maconi, responsabile dell’Infrastruttura aziendale che si occupa di Ricerca e Innovazione: dal sindaco di Alessandria Gianranco Cuttica di Revigliasco, che ha sottolineato l’impatto economico della ricerca e dell’Università, lanciando la proposta di una collaborazione con l’ospedale pediatrico di Mosca, i cui rappresentanti sono stati recentemente in visita ad Alessandria. A Marco Krengli, presidente della Scuola di Medina, che ha ricordato il ruolo di Alessandria come sede di rete formativa, evidenziando che  sono ben 13 su 20 le scuole di specialità che ruoteranno anche su Alessandria. Orientati alla necessità di rafforzare la sinergia gli interventi di Salvatore Rizzello, Direttore Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali, Gianfranco Baldi, Presidente della Provincia di Alessandria, Antonio Brambilla Direttore Generale dell’ASL AL e Giacomo Centini Direttore Generale Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, che ha ricordato: “In questa Azienda Ospedaliera c’è stata una grande collaborazione da parte di tutto il territorio per ottenere Medicina, che ora continua. La ricerca, che è uno dei cinque pilastri del nostro piano strategico, è occasione di innovazione e momento che ci permette di capitalizzare le nostre conoscenze. Quello che ho trovato ad Alessandria è distintivo rispetto ad altre realtà, la sfida è andare ancora avanti costruendo un percorso strutturato anche per la ricerca delle professioni sanitarie”.

La seconda parte della mattinata, con la moderazione del direttore sanitario Daniela Kozel e dell’infermiere di ricerca Tatiana Bolgeo, è stata dedicata alla ricerca infermieristica, con l’esperienza di realtà in cui è stata introdotta e la descrizione dei risultati raggiunti, a suggellare l’indicazione che dove si fa ricerca, si cura meglio. Hanno illustrato le loro esperienze Rosaria Alvaro,  Professore Ordinario Università Tor Vergata Roma, Cristiana Forni Responsabile Centro di Ricerca delle Professioni Sanitarie IRCSS Istituto Ortopedico Rizzoli, Alberto Dal Molin Ricercatore Scienze Infermieristiche Università Piemonte Orientale, Elisabetta Gnecchi, CPSI  Presidente OPI Alessandria, Lorella Gambarini, Direttore Dipsa Azienda Ospedaliera Alessandria, Giovanni Chilin, Coordinatore Corso di Laurea Interaziendale Azienda Ospedaliera Alessandria, ASL – AL.

La voce del paziente è stata portata da Mara Scagni, che ha sottolineato la necessità di procedere in modo sollecito è sempre in collaborazione con il volontariato nel percorso di eccellenza verso l’Irccs.

Un momento di grande emozione è stata la consegna delle tesserine della Biblioteca agli studenti di medicina da parte del Direttore Generale Giacomo Centini, la chiave del sapere e la chiave dell’ospedale: un gesto simbolico, di grande valore, alle matricole che lo hanno accolto con grande entusiasmo e che per la prima volta sono entrati in questo luogo che li ospiterà tra un paio d’anni per i tirocini.

Dagli studenti universitari a quelli dell’Istituto Volta, presenti per raccontare i percorsi di alternanza scuola lavoro realizzati in Azienda e la bella esperienza della giornata della robotica.

Nel pomeriggio, la rendicontazione dei lavori da parte di Roberta Volpini direttore amministrativo, che ha sottolineato il ruolo della ricerca nel piano strategico e la nuova organizzazione aziendale della ricerca. Antonio Maconi ha invece ricordato i risultati aziendali, con le pubblicazioni realizzate (648) gli articoli pubblicati su riviste indicizzate (133), i fondi raccolti, gli studi realizzati e il valore di impatto della ricerca: tutti indicatori da anni monitorati dall’Infrastruttura della ricerca per valutarne la qualità realizzata.

Dopo la presentazione del progetto relativo alla gestione dell’health tecnology assestment da parte di Massimo Desperati, si sono susseguiti i lavori dei professionisti aziendali: oltre sessanta relazioni, tre minuti di tempo, per raccontare la migliore attività di ricerca dell’anno, coordinati da Paola Franzone, Roberto Guaschino, Gioel Secco, Marinella Bertolotti. Un puzzle che rende il senso della ricchezza del lavoro svolto e della complessità, come ha ricordato Volpini in chiusura dei lavori.

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