Alessandria-Grosseto si gioca col pubblico: 850 posti. Ma la squadra deve assolutamente vincere

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Lo stadio 'Moccagatta' tornerà ad aprire le porte ai tifosi:: domani ammesse al massimo 850 persone

Per Alessandria-Grosseto (mercoledì, 18.30) torna il pubblico al ‘Moccagatta’ ad un mese e mezzo di distanza. Tanto è passato dal 5 settembre, giorno in cui i grigi pareggiarono 2-2 con la Samp in amichevole. In questa gara infrasettimanale, dopo le ‘porte chiuse’, ci sarà posto per 850 persone, correttamente distribuite sugli spalti secondo i dettami del ‘protocollo Covid’, con biglietterie chiuse e acquisto dei tagliandi possibile negli abituali punti-vendita e on-line.
Ma l’importanza della partita è un’altra, che lo si voglia o no: la squadra grigia ‘deve’ (vuole) tornare alla vittoria per ritrovare fiducia e rimpolpare una classifica troppo magra, visti i proclami estivi e le aspettative. Vero è che l’attacco è il migliore del girone (8 gol con altre 3 squadre), ma la difesa ha preso gol imbarazzanti ed è la terza peggiore del gruppo A con 7 reti incassate (con altre 2). I 5 punti in classifica sono da media salvezza, ma l’obiettivo era vincere il campionato. Resta del tempo, ma non troppo. 

PRECEDENTI – Soltanto due, nella stagione ’82-’83 in C2, e furono 2 pareggi: 0-0 in Toscana e 1-1 in Piemonte. In quella squadra grigia giocava l’attuale tecnico Gregucci.

QUI GROSSETO – Dopo 2 fallimenti e 1 retrocessione, è ripartito dall’Eccellenza e con 2 promozioni negli ultimi 2 anni è tornato nei professionisti la scorsa primavera. Ora è 4° in classifica con 9 punti (3 vinte fuori casa, 2 perse in casa) con 7 gol fatti e 4 subìti; nelle gare disputate in questo torneo ha sempre preso gol e ha segnato 4 volte su 5; miglior marcatore è il centravanti Filippo Boccardi (3). La rosa di 27 elementi (6 stranieri) è molto giovane (22.9 età media) ed è affidata al 59enne tecnico Lamberto Magrini, che allena dal ’97 e ha ottenuto 5 promozioni totali, di cui le ultime due di fila proprio col Grosseto, ma per lui ci sono anche 3 subentri e 9 esoneri. Ovviamente col ‘doppio salto’ è stato confermato con l’obiettivo di restare in categoria. Il modulo che utilizza è il 4-3-3.
La squadra arriva dall’1-2 casalingo con la Pro Vercelli.

QUI ALESSANDRIA – La squadra è obbligata a vincere e l’ambiente avverte la pressione. Il tecnico Gregucci sembra sulla graticola, anche se si trincera dietro la frase “i cavalli si vedono all’arrivo…”. Ma c’è la sensazione che le due gare casalinghe di fila siano il ‘punto di non ritorno’: se non si vince potrebbe saltare la panchina. Assenti sicuri il centrocampista Frediani (fino a Natale), il portiere Pìsseri (infortunato e positivo) e il giovane Macchioni (positivo). Contro il Grosseto dovrebbe giocare il 3-4-3 visto finora, magari con qualche cambio dettato dal turn-over.

ARBITRO – Partita affidata all’arbitro Mario Davide Arace (Lugo di Romagna), che sarà coadiuvato dagli assistenti Davide Santarossa (PN), Paolo Tricarico (UD) e dal IV uomo Paride Tremolada (MB). Il sig. Arace è al 3° anno nella ‘Can C’ e vanta 1 precedente con l’Alessandria (Giana E.-AL 2-1, 9 febbraio ’20) mentre non ha mai diretto il Grosseto

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