ROMA (ITALPRESS) – Ad agosto, l’indice nazionale dei prezzi al consumo, al lordo dei tabacchi, registra una variazione dello 0,5% su base mensile e del 3,3% su base annua. Lo rileva l’Istat evidenziando come l’aumento dell’inflazione riflette principalmente l’andamento dei prezzi dei beni energetici. Al contrario, decelerano i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e quelli dei servizi relativi ai trasporti. Nel mese di agosto, infatti, l’inflazione di fondo calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta lievemente, passando dall’1,6% all’1,5%. Scende anche quella al netto dei soli beni energetici. Nel settore dei beni, i prezzi accelerano, con il ritmo di crescita che passa dal 3,2% al 4,1%. Per i servizi, invece, si registra un rallentamento. Si amplia così il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni, che passa da -0,5 a -1,7 punti percentuali. Stabile all’1% il tasso di variazione annua dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona. Aumenta invece quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto.
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