ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, le imprese prevedono di stipulare circa 527.000 nuovi contratti di lavoro, cifra che sale a oltre 1,4 milioni considerando il primo trimestre dell’anno. La domanda complessiva risulta sostanzialmente invariata rispetto a gennaio 2025, pur evidenziando dinamiche diverse tra i vari comparti economici. Le prospettive appaiono incoraggianti nel settore primario, dove si registra un incremento del 6,5%, mentre il comparto dei servizi mantiene una sostanziale stabilità; di segno opposto le previsioni dell’industria, caratterizzata da maggiore cautela, con particolare riferimento al manifatturiero e, in forma più contenuta, alle costruzioni. Inoltre, diminuisce di oltre 3 punti percentuali la difficoltà di reperimento di personale. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La modalità più diffusa è il contratto a tempo determinato, offerto per 252.000 posizioni, pari al 47,8% del totale. Seguono i contratti a tempo indeterminato e i contratti di somministrazione.
I profili più difficili da reperire sono, tra le figure intellettuali e scientifiche, gli analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni e gli ingegneri; tra i profili tecnici, i tecnici sanitari, quelli della gestione dei processi produttivi e i tecnici dell’ingegneria; tra gli operai specializzati, i rifinitori edili, i meccanici e manutentori, i fabbri e i costruttori di utensili.
gsl
La modalità più diffusa è il contratto a tempo determinato, offerto per 252.000 posizioni, pari al 47,8% del totale. Seguono i contratti a tempo indeterminato e i contratti di somministrazione.
I profili più difficili da reperire sono, tra le figure intellettuali e scientifiche, gli analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni e gli ingegneri; tra i profili tecnici, i tecnici sanitari, quelli della gestione dei processi produttivi e i tecnici dell’ingegneria; tra gli operai specializzati, i rifinitori edili, i meccanici e manutentori, i fabbri e i costruttori di utensili.
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