Immersi nelle storie. Un mondo nuovo

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Si è conclusa la Summer School di Media Education per giovani in programma ad Alessandria il 21-22-23 settembre: un’edizione ricca di appuntamenti per riflettere, tra cinema, letteratura e cronaca, sugli scenari futuri    

Il progetto formativo “Immersi nelle storie: Media Literacy, Visual story telling e identità di un territorio in trasformazione”, realizzato dall’Associazione di cultura cinematografica e umanistica di Alessandria “La Voce della Luna” grazie al sostegno della Fondazione SociAL di Alessandria, ha favorito a partire dal 2019 – esperienza inedita per il territorio alessandrino – l’avvio di un campus per la Media Education e i linguaggi cinematografici, visivi e digitali, rivolto agli studenti e, in generale, ai giovani dai 14 anni in poi.

La Summer School “Immersi nelle storie” – che in questa seconda edizione porta come titolo tematico ulteriore “Un mondo nuovo” ed è patrocinata dall’Università del Piemonte Orientale – è stata offerta gratuitamente agli studenti (cui sono stati riconosciuti crediti formativi validi anche per i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento) nelle mattinate di martedì 22 e mercoledì 23 settembre, negli spazi dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Piazza De Andrè 76, Alessandria.

L’anteprima serale della Summer School – lunedì 21 settembre alle ore 21 – ha proposto un evento speciale, l’incontro con Lamberto Bava, maestro del cinema fantastico e horror italiano, con la presentazione in anteprima del suo secondo romanzo fantasy, Il terzo giorno (edizioni Cut Up): un incontro molto partecipato da parte del pubblico in sala, che ha rivolto al regista numerose domande sulla sua ormai quarantennale carriera e sulla sua attuale attività di scrittore.

La prima giornata di Summer School ha visto la partecipazione di 55 studenti dell’I.I.S. “Saluzzo-Plana” di Alessandria al laboratorio sul cinema fantastico e horror condotto da Lamberto Bava, che ha saputo catturare con simpatia l’attenzione dei ragazzi. Di seguito sono state ripercorse, grazie al cortometraggio di Paola Settimini e Gaia Fossati Georges Méliès, l’illusione del cinema (realizzato con il patrocinio dell’Università di Urbino), le lontane origini del cinema fantastico.

Nella seconda giornata sono stati presentati, a cura del prof. Umberto Mosca e di “Officinema”, laboratorio cinematografico dell’I.I.S. “Saluzzo-Plana”, i cortometraggi che raccontano il territorio locale e i suoi principali attori, girati dagli studenti coinvolti nel progetto formativo “Immersi nelle storie”; particolarmente apprezzato dagli studenti il laboratorio di giornalismo digitale condotto da Alberto Marello, direttore de “Il Piccolo” di Alessandria, che ha fornito le prime indicazioni di base sul lavoro di ricerca, verifica e approfondimento delle notizie.  

 

«Siamo estremamente soddisfatti di questa seconda edizione della Summer School» – commentano Barbara Rossi, media educator, Presidente di “La Voce della Luna”, Michele Maranzana, docente di scienze umane e Patrizia Farello, tutor scolastica del progetto. «Nonostante le difficoltà organizzative e le misure prudenziali dovute all’emergenza sanitaria in atto, studenti, docenti, relatori e ospiti hanno dimostrato grande disponibilità e interesse verso la nostra iniziativa, stimolati dalla possibilità di tornare a fruire di eventi formativi e culturali “in presenza”. A tutti loro, oltre che ai nostri partner di progetto, va il nostro più affettuoso e sentito ringraziamento, augurando di poter approfondire in futuro il progetto di story telling del nostro territorio, anche con la proposta di una terza edizione della Summer School sui linguaggi del cinema e dei media».

 

«I video realizzati dagli studenti nel progetto “Immersi nelle storie” formano una narrazione trasversale che tocca gli aspetti storici e sociali della città, con un focus particolare sulle relazioni tra la cultura e le realtà economiche e produttive del territorio», conclude Umberto Mosca, film educator ed esperto in Video Storytelling d’Impresa presso l’Università di Torino. «Il progetto rappresenta un esempio originale di dialogo tra la Scuola e il Territorio, nella migliore interpretazione delle indicazioni dell’autonomia scolastica, delle competenze-chiave in ambito argomentativo, digitale, civile e imprenditoriale, dando nuovi significati al concetto di “imparare a imparare” e valorizzando la collaborazione tra le diverse generazioni protagoniste della città».

 

 

 

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