Usanze, credenze e scaramanzie, nel giorno più importante

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Molte sono le credenze, le curiosità e le superstizioni legate al matrimonio. Si pensi, per esempio, alla leggenda delle fedi che, se cadono durante la cerimonia, sono di cattivo auspicio. Tante di queste credenze appaiono illogiche e curiose, ma sono molte le persone che, pur di non rischiare, perché “non si sa mai”, decidono di assecondare l’irrazionalità e seguire i consigli della nonna.
Tra l’usanza più conosciuta, vi è quella di aggiungere, al classico abito della sposa, qualcosa di blu, di prestato, di vecchio, di nuovo e di regalato. Una cosa prestata rappresenta l’affetto delle persone che circondano la sposa; una cosa regalata indica il bene che le persone care nutrono nei confronti della sposa; una cosa vecchia, viene indossata a memoria del passato che non deve essere dimenticato, nonostante l’inizio di una nuova vita; una cosa nuova, simboleggia l’inizio di un nuovo percorso; una cosa blu, perché, anticamente, il colore simboleggiava la purezza e veniva spesso utilizzato per la realizzazione degli abiti delle spose.
Il lancio del riso è un’altra usanza di origine antica, simbolo di fertilità ed auspicio per gli sposi, affinché possano avere una gioiosa, serena e prosperosa vita insieme.
Anche il detto “sposa bagnata, sposa fortunata” ha radici antiche e, oltre ad essere una sorta di consolazione, simboleggia la prosperità. Si pensi, per esempio, ai campi che, con la pioggia, diventano fertili e rigogliosi.
Anche il gesto di prendere in braccio la sposa davanti alla soglia di casa ha origini antichissime. La superstizione nasce per fronteggiare le divinità che, contrarie all’unione dei due sposini, desiderano far inciampare la sposa. Il sollevamento della medesima è volto a tutelarla.
Le curiosità sul matrimonio riguardano anche il numero di confetti e la luna di miele che, tanto desiderata dai neo-sposini, viene così chiamata poiché nell’antica Roma gli sposini, subito dopo il matrimonio, si nutrivano per un intero ciclo lunare di solo miele. Per quanto riguarda la quantità di confetti presenti nelle bomboniere, invece, secondo credenze e superstizioni popolari, essi devono essere tre o cinque. Tre, per simboleggiare la coppia più un figlio; cinque, per augurare salute, fertilità, ricchezza, lunga vita e felicità.
Interessante anche la motivazione legata al dito in cui viene posta la fede: l’anulare.
È proprio da questo dito, infatti, che parte una piccola arteria che, risalendo per il braccio, arriva direttamente al cuore. L’anello è il simbolo del matrimonio e trova la sua origine negli antichi egizi. Benché, al giorno d’oggi, si sia molto esigenti sull’aspetto della vera nuziale, la sua eleganza sta proprio nella particolare linearità che la caratterizza; in oro bianco o giallo, bombata oppure piatta, essa non prevede ornamenti, fregi o pietre. L’unica eccezione è rivolta all’incisione sul lato interno, a contatto con la pelle, del nome del futuro coniuge e della data di nozze: il modo più semplice per non dimenticare la data delle nozze.
Un gesto simbolo di buon auspicio, da parte dello sposo, è offrire alla sposa, alla fine del rito, una spiga di grano. La terra e la donna, infatti, sono da sempre legate da una forte analogia: come la terra arata, dopo aver ricevuto i chicchi di grano, germoglia, così alla donna, con il matrimonio, viene affidato il grande compito di creare nuova vita.
Di seguito, alcune curiosità inerenti al tema del matrimonio, che la gente non si aspetta.
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Sposare un morto

Matrimonio-con-mortoÈ accaduto nel 2004, in Francia. Una ragazza ha sposato il fidanzato deceduto qualche tempo prima a causa di un incidente. La cerimonia è avvenuta davanti a quaranta invitati, con bottiglie di champagne, tovaglie bianche e torta nuziale.  La donna ha indossato un tailleur nero e possedeva un bouquet di rose gialle. Questo tipo di matrimonio, in Francia, è perfettamente legale, ma poche sono le persone che decidono di diventare moglie e vedova o marito e vedovo lo stesso giorno.

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Nerone: matrimonio omosessuale

neroneSono in pochi a sapere che Nerone, quasi 2000 anni fa, decise di sposare un certo Pitagora. All’imperatore venne messo il velo da sposa e furono convocati i testimoni augurali.
Nonostante l’unione omosessuale, la cerimonia non prevedeva distinzioni.
Il matrimonio, però, durò poco, poiché, qualche tempo dopo, l’imperatore decise di sposare un tale di nome Sporo. Anche in quel caso vi fu rito solenne, ma qui Nerone fece lo sposo.

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Divorzio dopo 77 anni

divorzio-dopo-77-anni-di-matrimonioConosciutisi negli anni Trenta, Antonio e Rosa si sono sposati nel 1934 ed hanno avuto cinque figli.
Dopo ben settantasette anni di matrimonio, però, Antonio ha deciso di divorziare da Rosa a causa di una scappatella della donna, avvenuta più di sessanta anni fa. Antonio, dopo aver trovato delle lettere scritte all’amante, ha fatto una scenata di gelosia alla donna, che ha ammesso il fatto.
Il marito ha chiesto il divorzio davanti al Tribunale di Roma.

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Matrimonio con un cane

Matrimonio-con-caneIn India, una ragazza di diciotto anni è stata costretta dalla sua famiglia a sposare un cane randagio del suo villaggio. Convinta che fosse l’unico modo per scongiurare una maledizione ed allontanare la sfortuna dalla ragazza, la famiglia ha deciso di organizzare le nozze come se si trattasse di un normale matrimonio.
Il cane, infatti, è arrivato alla cerimonia con macchina e autista. Al contrario della madre, ovviamente, la ragazza non è affatto contenta di questa unione.

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Sposarsi a Las Vegas

Matrimonio-a-Las-VegasSposarsi a Las Vegas appare assurdo a molteplici persone, eppure, sono circa trecento i matrimoni che vengono celebrati quotidianamente in questa località.
Ad attirare le coppie, oltre al fatto che si possa risparmiare notevolmente, sono le infinite possibilità di divertimento tipiche di Las Vegas.
Con più di trecento giorni di sole all’anno, e moltissimi luoghi tra cui scegliere per celebrare il matrimonio, Las Vegas è capitale mondiale delle cerimonie nuziali.

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Lista nozze “da grattare”

gratta-e-vinciLa lista nozze: un dilemma per molti giovani sposi, soprattutto se già conviventi. La casa è già arredata, ricca di accessori e oggettistica varia.Un’alternativa brillante l’hanno escogitata due ragazzi del centro Italia. La loro richiesta è stata facile da soddisfare per parenti e amici: è stato sufficiente recarsi in tabaccheria. Hanno chiesto solo “Gratta e Vinci” e tagliandi delle varie lotterie nazionali. Dopo una settimana passata a “grattare” ben 5000 biglietti, si sono portati a casa premi vari per un totale di quasi 500.000 euro, più 6.000 euro al mese per 20 anni. Ma non solo; altri tagliandi sono valsi loro premi meno imporanti ma comunque fortunati.

AB

 

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